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  Aurora86 AZZURRA LIBERTA' - * BLOG MORALMENTE INFERIORE *
 
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AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

INNO FORZA ITALIA-ASCOLTA
 



In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
POPOLO DELLA LIBERTA'





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...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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29 giugno 2007

FASSINO E LE "VITTIME DEL COMUNISMO".

Il segretario dei DS Piero Fassino si è recato a S.Pietroburgo  per rendere omaggio agli oltre mille comunisti italiani che si recarono in Unione Sovietica negli anni dal 1919 al 1951 credendo di trovare la "Gerusalemme in terra" e invece morirono nei gulag,vittime del terrore Staliniano con la colpevole complicità di Togliatti.
Fassino ha voluto ricordare chi pagò "con la vita la fiducia in una Rivoluzione che avrebbe dovuto cambiare il mondo" e per dimostrare che "non ci può essere giustizia senza la libertà", ed ha sottolineato la"colpevole connivenza di quei dirigenti" del Partito comunista "pur autorevoli come Togliatti che non ebbero il coraggio di sfidare la macchina oppressiva della dittatura".
Un omaggio alquanto tardivo visto che questa storia è conosciuta da decenni e colpevolmente il partito di Fassino,il PCI-PDS-DS, l'ha sempre ignorata.
D'accordo che nel Pantheon del Partito Democratico non c'è posto per Togliatti&C , ma è del tutto inutile da parte di un ex comunista come Fassino affannarsi tanto per condannare il comunismo, a questo ha già provveduto la storia,non a caso il maggior partito comunista dell'europa occidentale, il PCI,complice morale e ideologico dell'impero del male, è stato costretto dal "fallimento" e dalla "vergogna" a cambiare più volte nomi e simboli,e il segretario dei DS lo sa bene.
Piuttosto la prossima volta renda omaggio anche ai tanti soldati italiani prigionieri in Russia,che nonostante le lusinghe degli inviati di Togliatti, rifiutarono migliori condizioni di vita e preferirono morire,ma non aderirono mai all'ideologia criminale comunista.


28 giugno 2007

UN VERO FURBO...

"Veltroni è un vero furbo, dopo i falsi furbi come D'Alema che non ne hanno mai azzeccata una". 
Marco Travaglio, Corriere della Sera, 28/6/2007


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permalink | inviato da Aurora86 il 28/6/2007 alle 17:47 | Versione per la stampa


27 giugno 2007

UN CAPPUCCINO AI PENSIONATI E LO SCASSO DELLA PREVIDENZA .

E' di oggi l'allarme della Corte dei Conti per il controllo dei conti pubblici,dove si evidenzia,tra le altre cose,l'impennata delle spese fuori controllo, l'incremento delle entrate è tale solo grazie alla congiuntura favorevole e all'imposizione fiscale ormai a livelli intollerabili.
Il supremo organo contabile continua a denunciare sperperi,sprechi  e appropriazioni illecite ai danni dell’Erario.
In questo quadro allarmante si inserisce la trattativa per il superamento del cd "scalone Maroni" che fissa dal prossimo gennaio, in 60 anni l'età minima per andare in pensione,trattativa interrotta nella notte per l'irrigidimento della trimurti sindacale sulle proposte del governo che già aveva fatto ampie concessioni portando a 58 anni la soglia minima a partire dal prossimo anno.
La trattativa forse riprenderà oggi e ci sono poche speranze che il governo riesca ad ottenere risultati apprezzabili senza calare ancora di più le braghe.
Praticamente saremmo l'unico paese in Europa dove l'età pensionabile viene abbassata anzichè innalzata,con costi elevatissimi per le casse previdenziali che saranno pagati interamente dalle nuove generazioni.
Purtroppo con un governo alla canna del gas, non ci si può aspettare altro che azioni disperate pur di restare a galla,ma i costi per la collettività saranno elevatissimi.
Ai pensionati al minimo intanto è stato promesso un cappuccino al giorno, a tanto più o meno corrispondono i 40 euro mensili di aumento, anche qui pare che,come al solito quando c'è di mezzo la trimurti sindacale,si continua a dare tutto a tutti come nel recente contratto per il pubblico impiego, pare infatti che non saranno fatte distinzioni di reddito o tra  percettori di più trattamenti pensionistici, cosa quanto mai utile per individuare e dare a chi ha realmente bisogno qualcosa di più dell'elemosina offerta.
L'Unione Europea intanto vigila e chiede responsabilità al governo che in pochi giorni ha raddoppiato la cifra dell'extragettito destinata alle nuove spese.


27 giugno 2007

NON PORTA ARIA FRESCA CHI FA POLITICA DA 40 ANNI .

"L'aria fresca è quella dei giovani, non quella di chi fa politica da 40 anni". Cosi' Silvio Berlusconi replica al giudizio che Romano Prodi ha dato sulla candidatura alla guida del Pd di Walter Veltroni. "Si tratta di una giustificazione, per presentare qualcuno che altro non ha fatto che fare politica per tutta la sua vita come l'arrivo del nuovo. Credo che sia una cosa ridicola".
"Hanno constatato che stanno perdendo il proprio consenso, per me Veltroni o altri pari sono. Il problema - continua Berlusconi - e' che questa sinistra non puo' essere di Governo perche' ha in se' una parte rilevante, piu' che un terzo, che e' e ancora antagonista, radicale, massimalista, orgogliosamente comunista e che si rifa' al marxismo ortodosso. Questa sinistra - conclude Berlusconi - segna tutti i provvedimenti di Governo e fara' richieste sempre piu' estreme in ogni campo della politica".



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permalink | inviato da Aurora86 il 27/6/2007 alle 0:35 | Versione per la stampa


25 giugno 2007

NON ARRIVI A FINE MESE ? NESSUN PROBLEMA...

Dopo l'allarme lanciato dalla Banca dei Regolamenti Internazionali sulla morosità delle famiglie che faticano a pagare le rate dei mutui e dei prestiti anche per gli effetti del rialzo dei tassi di interesse, e il rapporto dello Spi-Cer, nato dalla collaborazione tra il centro Europa ricerche e il sindacato dei pensionati della Cgil, il quale denuncia che l'11% delle famiglie italiane vive sotto la soglia di povertà,considerato il fatto che le famiglie italiane sono ormai indebitate per oltre 300 miliardi di euro,il nostro governo sta prendendo seri provvedimenti per venire incontro alle esigenze dei cittadini e delle famiglie.
E' allo studio del ministero dell'economia infatti il progetto di alzare il tetto del credito al consumo da 31.000 a 100.000 euro anche per ristrutturazioni immobiliari, così dove non si arriva con il mutuo si potrà provvedere con il credito al consumo.
E non è tutto, sono allo studio provvedimenti per limitare l'uso di contanti e assegni trasferibili liberi,l'uso del contante non potrà superare i 5000 euro,e tale sarà il saldo massimo consentito su depositi e libretti al portatore, e mi sembra già tanto,considerati i tempi che corrono.
Con questi provvedimenti tra l'altro si mira a incentivare i consumi per sostenere la ripresa economica.
"Più debiti per tutti" ,con questo slogan le famiglie italiane potranno finalmente permettersi tutto quello che da tempo desiderano,per pagare poi c'è sempre tempo, anche magari impegnando la pensione futura per chi la avrà.
Si, deve essere proprio questa la "felicità" che Prodi&C avevano promesso.

                                     


24 giugno 2007

UN GIUSTIZIALISTA PERSEGUITATO.

Dopo aver assistito nei giorni scorsi agli isterismi e lamentazioni, del neo perseguitato della giustizia italiana, Massimo D'Alema, senza tralasciare meschinità e piccole vendette nei confronti di giornalisti e stampa non graditi, mi sembra quanto mai interessante questo articolo di Stefania Craxi che vi propongo, ogni altro commento è superfluo .

Di Stefania Craxi
D’Alema ha dichiarato di essere garantista «da sempre». È una bugia. Abbiamo sotto gli occhi una sua dichiarazione pubblicata dalla Repubblica il 10 gennaio del 1993. «Craxi - dice D’Alema - se ne deve andare. Si può, si deve difendere come cittadino. La pretesa di trasformare il suo processo in un processo alla democrazia è folle, pericolosa, non lo salverà. Questa battaglia sacrosanta per la moralizzazione non deve concedere nulla al qualunquismo antidemocratico, dobbiamo buttare l’acqua sporca non il bambino».
D’Alema garantista? Garante del giustizialismo. È invece del ’95 una sua confessione contenuta nel libro intervista di Fasanella e Martini pubblicato da Longanesi. Confessa D’Alema: «Non avevamo alternativa. Eravamo come una grande nazione indiana chiusa tra le montagne con una sola via d’uscita, e là c’era Craxi con la sua proposta di unità socialista. Come uscire da quel canyon? Craxi aveva un indubbio vantaggio su di noi: era il capo dei socialisti in un paese europeo occidentale. Quindi rappresentava lui la sinistra giusta per l’Italia, solo che poi aveva lo svantaggio di essere Craxi. I socialisti erano storicamente dalla parte giusta, ma si erano trasformati in un gruppo affaristico avvinghiato al potere democristiano. L’unità socialista era una grande idea, ma senza Craxi. Allora avevamo una sola scelta: diventare noi il partito socialista in Italia». Garantista? Garante del golpe.
D’Alema ha detto di essere stato indagato per otto anni. Uno si immagina il povero D’Alema che entra e esce dagli uffici giudiziari, con uno stuolo di avvocati, distrutto da interrogatori di terzo grado. Se D’Alema avrà visto una volta in faccia i suoi inquisitori è già molto. La giustificazione sta nel fatto che la lenta giustizia italiana, rapidissima con Craxi (tutti e tre i gradi di giudizio in pochi mesi) è stata lentissima con D’Alema.
I gravi reati del tempo di Tangentopoli - altra affermazione di D’Alema - sono stati compiuti anche da lui e dagli altri dirigenti del Pci come tutti gli altri dirigenti dei partiti. D’Alema, e gli altri, sono stati salvati da due provvidenziali amnistie, nell’89 e nel ’92. Ma nel tempo non coperto delle amnistie, i magistrati, mentre massacravano Craxi, Forlani e gli altri dirigenti democratici, si sono dimenticati di frugare nelle faccende dei comunisti. Il miliardo di Gardini a Botteghe Oscure è passato in archivio perché non è stato scoperto chi l’avesse ricevuto. I Ds hanno rotto i sigilli della polizia giudiziaria e svuotato la stanza dei segreti finanziari del partito: non è stato nemmeno aperto un fascicolo contro ignoti!
D’Alema dice che nelle sue intercettazioni non ci sono reati. Non sembra di questa opinione uno che di affari se ne intende, l’onorevole Tabacci che non vede chiaro nella triangolazione D’Alema-Bonsignore-Consorte. I reati si trovano quando si cercano. Il fatto è che su molte faccende di D’Alema pesa un cono d’ombra. Nessuno ha mai chiesto all’avvocato Guido Rossi a che cosa alludesse quando, con D’Alema presidente del Consiglio, disse: «Palazzo Chigi è l’unica merchant bank dove non si parla inglese». Nell’ombra sono rimasti la resistibile scalata di Colaninno alla Telecom e i 50 miliardi di Consorte e Sacchetti.
D’Alema non si lamenti, lui, garantista dei miei stivali, della giustizia non è una vittima: è un privilegiato.
23/06/2007



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24 giugno 2007

L'AMMAZZACAFFE' .

"Quando quattro ministri tutti assieme contestano le scelte economiche del governo e soprattutto il ministro più importante, quello dell’Economia, significa che quel governo, più che alla frutta, è ormai al caffè e all’ammazzacaffè”.
Questo nei Paesi normali,ma non in Prodilandia dove tutto si digerisce pur di mantenere le poltrone.”
Così il portavoce di Silvio Berlusconi,Paolo Bonaiuti ha commentato la lettera che è stata inviata a Prodi a cura dei  ministri della sinistra radicale,dove si chiede tra le altre cose l'abolizione totale del cosidetto "scalone" della riforma Maroni sull'età pensionabile e la riforma della legge Biagi, nonchè la "discussione preventiva del DPEF".
Bonaiuti non smette di sorprendermi positivamente,dopo 5 anni al governo in cui non ha quasi mai aperto bocca , lo si notava soltanto perchè stava sempre dietro a Berlusconi, da un po di tempo ormai non passa giorno che non faccia dichiarazioni e non appaia in televisione, lo trovo competente,intelligente,preparato e con una buona dose di umorismo,il che non guasta certamente.
Mitico quando ha definito Follini il "vispo tereso della politica italiana" e Prodi un " babbo natale fuori stagione",davvero una rivelazione,almeno per me che non lo conoscevo abbastanza.



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22 giugno 2007

VELTRONI COME PRODI .

Per noi non cambia nulla,abbiamo il popolo dalla nostra parte, tutti i sondaggi dimostrano che non c'è nessuna possibilità per lui di colmare il distacco che esiste tra Cdl e Unione, un miracolo gli ci vorrebbe, altro che , così Silvio Berlusconi risponde a chi gli chiede un commento sulla candidatura di Veltroni alla guida del partito democratico.
«Veltroni come Prodi sarà vittima e ostaggio della sinistra estrema. Qualunque altro sostituto farà la fine di Prodi». «Il male della sinistra è la sinistra estrema, che tiene in balia il Governo e il Paese».
Una scelta da disperati insomma.


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21 giugno 2007

PEGGIORANO I CONTI PUBBLICI.

Intervenendo nella trattiva a Palazzo Chigi con le parti sociali Padoa Schioppa riferisce di un peggioramento dei conti pubblici a causa del rialzo dei tassi di interesse, contratto degli statali , spesa sanitaria ecc.ecc., e quindi non si potrà andare oltre i 2,5 miliardi già destinati a welfare e pensioni.
C'è da rimanere basiti, non ci avevano raccontato sino a qualche giorno fa del risanamento a tempo di record e altre amenità del genere?
Giusto a titolo di esempio si poteva tranquillamente fare a meno di "regalare" aumenti a pioggia agli statali,per ben 101 euro mensili, senza avere in cambio nulla riguardo a mobilità e produttività, la solita logica di voler dare tutto a tutti.
Anche i sindacati sono sconcertati e vogliono vederci chiaro,perchè non  esiste una posizione unitaria del governo, "chi la vuole cruda e chi cotta" ha detto Bonanni della CISL.
E per finire in bellezza, il ministro dell'economia racconta che l'evasione si può totalmente azzerare, e su questo non ci sono dubbi, basterà un'altro anno di questo governo e tutti i lavoratori autonomi saranno falliti.
Infine non poteva mancare la solita razione di fischi quotidiani per Prodi, questa volta all'assemblea della Confcommercio, in contumacia però, non ha avuto il coraggio di presenziare.


21 giugno 2007

ESPRESSA PREOCCUPAZIONE AL PRESIDENTE NAPOLITANO.

 Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Umberto Bossi e Gianfranco Rotondi ieri si sono intrattenuti un'ora e mezza al Quirinale, a colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
"E' una situazione molto preoccupante e questo è quello che abbiamo portato al Capo dello Stato". E' quanto afferma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa organizzata dalla Cdl dopo l'incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Cavaliere ribadisce che la richiesta dell'incontro è stata sentita come "un dovere in seguito alla campagna elettorale per le amministrative nel corso della quale abbiamo visto da vicino ciò che pensano gli italiani", vale a dire "una profonda e diffusa crisi di legittimità di questo governo".
I lavori parlamentari sono infatti del tutto bloccati,si legifera solo attraverso decreti legge e voti di fiducia.
Il Presidente della Repubblica "è il responsabile del buon funzionamento delle istituzioni" e quindi al Colle "abbiamo fatto presente l'impopolarità di questo governo". 
Il leader della Cdl  ha sottolineato che Napolitano e' stato un interlocutore attento e sensibile e ha mostrato anch'egli preoccupazione "per la mancata capacita' del parlamento di produrre leggi". 
L'incontro del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con i leader della Cdl, secondo fonti accreditate del Quirinale, si è svolto in un clima di reciproco rispetto nel quadro delle rispettive prerogative e responsabilità per il funzionamento delle istituzioni.


20 giugno 2007

FISCHI E PERNACCHIE? NESSUNA MERAVIGLIA.

Ormai non è più una notizia, per l'ennesima volta Prodi e alcuni esponenti del governo sono stati fischiati e contestati all'assemblea della Confesercenti al grido di "buffone buffone" e " a casa a casa",praticamente succede ogni volta che esce da Palazzo Chigi.
Dopo il sondaggio del Sole24Ore in cui 7 imprese su 10 bocciano senza appello la politica del governo e affermano che la ripresa è merito esclusivo degli imprenditori, è arrivato anche un sondaggio del Corriere della Sera, confermando ancora una volta, casomai ce ne fosse ancora bisogno,che 2 italiani su 3 (66%) sono letteralmente "schifati" da questo governo.
Nessuna meraviglia dunque per i fischi e le contestazioni, sarebbe da meravigliarsi,casomai, del contrario.


19 giugno 2007

ARIA IRRESPIRABILE.....

 


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permalink | inviato da Aurora86 il 19/6/2007 alle 19:1 | Versione per la stampa


17 giugno 2007

NON C'E' LIMITE AL RIDICOLO...

Uno spettacolo indecente e ridicolo quello che D'Alema e i DS stanno offrendo al paese, chi l'avrebbe mai detto, un attacco senza precedenti alla magistratura e in particolare ai magistrati che stanno indagando sulle scalate bancarie dei loro "compagni di merende" ,Unipol, Consorte&C.
La pubblicazione dei verbali delle intercettazioni telefoniche che vede coinvolti i DS,secondo D'Alema è " uno spettacolo indecente,avvenuto sotto lo sguardo trascurato della magistratura, si tratta di un reato e va perseguito" ; " Non è stato commesso nessun reato,non abbiamo nulla da temere, ma ci sono seri rischi per la democrazia" , così invece Fassino sulla bufera delle intercettazioni che si è abbattuta sui DS.
A questo punto viene spontaneo chiedersi se non aveva ragione Berlusconi quando negli anni scorsi denunciava con le stesse parole questi rischi, e poi se non hanno nulla da temere perchè se la prendono tanto?
E ancora,dov'erano D'Alema&C quando negli scorsi sulla stampa comparivano intercettazioni senza alcuna "rilevanza penale" , di stampo puramente scandalistico che hanno coinvolto nani e ballerine,veline e calciatori ecc. ecc. ?
Non ricordo di aver letto o sentito commenti indignati per quanto stava accadendo, o sbaglio?
Una cosa è certa, non c'è nulla che già non si sapesse in queste intercettazioni, ma l'immagine dei DS e del Partito Democratico,sul piano morale ne esce a pezzi.
Non c'è da meravigliarsi dunque se i magistrati invitano D'Alema a fare denunce,o se la ANM medita uno sciopero.
Incredibile infine che, colpevole di appartenere a un giornale che scrive articoli "non graditi" al ministro degli esteri e al suo partito, un giornalista della Stampa per ben due volte "viene cacciato" dall'aereo di stato, ma la cosa più grave è che tutto ciò viene fatto senza che dai colleghi giornalisti giunga una sola voce di dissenso, tipico della stampa acquattata ai piedi del potente di turno.
Mai mi sarei aspettato questi atteggiamenti da un professionista che fa politica da quando aveva i calzoni corti come D'Alema, certi comportamenti è meglio lasciarli ai Ceausescu o Castro di turno,  probabilmente ha perso la testa per la "barzelletta della presunta superiorità morale", ma anche al ridicolo c'è un limite.



16 giugno 2007

ANCHE TABACCI SI ARRENDE .

Ebbene si, anche Bruno Tabacci ha gettato la spugna, in un' intervista al quotidiano Libero il parlamentare dell'UDC ha annunciato che alla fine della legislatura lascerà definitivamente la politica.
Il motivo scatenante di questa decisione pare sia stata l'intervista al Tg 5 di Massimo D'Alema, dove il ministro degli esteri ha attaccato i magistrati e "blandito" il "moderato" Berlusconi, insomma Tabacci confessa di non raccapezzarsi più in questa politica dove è normale per un esponente  politico parlare con Consorte.
Ha vinto Berlusconi perchè secondo Tabacci " lui interpreta meglio di tutti la pancia del paese" e gli errori di Prodi lo fanno rimpiangere.
Tabacci mi stava pure simpatico, ha combattuto da dentro il centrodestra Berlusconi per il suo modo di fare politica, non capendo che in Italia non c'è più spazio per una nuova balena bianca,  che una delle poche cose buone di questa seconda repubblica è il bipolarismo,e che i cittadini non vogliono più dare mandati in bianco a nessuno.

 


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permalink | inviato da Aurora86 il 16/6/2007 alle 18:49 | Versione per la stampa


13 giugno 2007

UN ALTRO CEFFONE PER IL GOVERNO...

E' stata annullata la cerimonia di insediamento del nuovo comandante della Guardia di Finanza, Gen. D'Arrigo che era prevista oggi .
Il tutto a causa dei rilievi della Corte dei Conti contro il decreto del governo che ha portato alla rimozione del gen. Speciale, un'altro ceffone in piena regola contro il ministro dell'economia e contro il governo, che dimostra ancora una volta,casomai ce ne fosse ancora bisogno, l'assoluta confusione politica e istituzionale, in cui questo governo ha cacciato l'Italia.
Vi meravigliate? Macchè, è la serietà al governo.




13 giugno 2007

AVVISO AI NAVIGANTI...

Chiedo scusa ai miei gentili lettori e a tutti coloro che che passano da qui.
A seguito del passaggio sulla nuova piattaforma del cannocchiale si sono verificati alcuni piccoli problemi nella gestione del sito che man mano sto risolvendo.
Pertanto se non vedete i vostri commenti , in tutto o in parte, o notate difetti di grafica o impaginazione e altro non preoccupatevi,nel giro di qualche giorno tutto tornerà normale e perfettamente agibile.
Vi ringrazio per la vostra comprensione, e vi saluto tutti.

                                


12 giugno 2007

NON E' SUCCESSO NULLA...

 

Dopo i ballottaggi mi sembra opportuno fare chiarezza sull’esito di questa tornata elettorale.

C’è un dato incontrovertibile che non si può ignorare, considerando Province e Comuni capoluogo la CDL batte l’Unione 25 a 13, ma non è questo il solo dato eclatante, nella maggior parte delle realtà dove si conferma il centrosinistra, riesce a fatica e perdendo numerosi consensi, un’esempio per tutti Genova,dove per essere certi della vittoria della sinistra si è dovuti arrivare a contare fino alle ultime schede,quando cinque anni fa c’erano venti punti di differenza tra gli schieramenti.

Ancora più netto il divario se si guarda ai comuni non capoluogo superiori ai 15.000 abitanti, il centrodestra ne  amministrava 50 adesso sono 74, il centrosinistra ne amministrava 71 adesso sono 45, è stato praticamente il miglior risultato di sempre di Forza Italia e della CDL in elezioni amministrative.
Insomma c’è stata una sconfitta netta e pesante del centrosinistra e soprattutto del nascente Partito Democratico, che ha dimostrato la sfiducia crescente dei cittadini nei confronti del governo, eppure si fa finta di niente, si cerca di minimizzare, come ha osservato nella sua analisi del voto Luca Ricolfi , si sono spostati due milioni di voti da uno schieramento all’altro, dove i movimenti tra i due campi sono sempre marginali, chi glielo spiega adesso ai “zucconi” di Repubblica che ieri titolavano a proposito del risultato dei ballottaggi di ieri  : “ Non è cambiato nulla” ?


11 giugno 2007

CONSORTE FACCI SOGNARE...

Che i DS si occupino di alta finanza,affari e merchant bank piuttosto che di politica in senso stretto, è un fatto risaputo e noto, così come è altrettanto noto il “collateralismo” che li lega alle cooprosse, non a caso infatti la principale fonte di finanziamento pubblico al PCI-PDS-DS-PD  proviene da sempre dal mondo delle coop, per rendersene conto basta guardare i bilanci pubblici dei partiti depositati in parlamento,nel 2005 sono stati versati ai DS dal mondo delle coop circa 500.000 euro.

Deve essere per questo che si è creato un “verminaio” indistinguibile , denunciato più volte anche da Berlusconi, nel quale succede di tutto e di più, dove ad esempio nelle amministrazioni rosse capita che consiglieri,assessori, e presidenti di comuni,enti, province e regioni siano contemporaneamente amministratori di cooperative alle quali vengono assegnati appalti e servizi.

Non paghi di tutto ciò, ci si è tuffati nelle scalate bancarie e nell’alta finanza, tutti ricorderete la bollente estate del 2005,quando l’Unipol di Consorte e Sacchetti, appoggiata naturalmente da Fassino, D’Alema e i DS tentò la scalata alla BNL, cosa che fece esclamare Fassino :”siamo padroni di una banca”.

Oggi presso il tribunale di Milano il GIP Clementina Forleo  ha messo a disposizione dei legali tutte le trascrizioni legate alla vicenda per stabilire se e quali dovranno essere utilizzate nel processo contro Consorte&C ,il Giornale ne pubblica un primo stralcio, nulla di nuovo o che non fosse ampiamente noto, ma  tuttavia utile  per capire fino a che punto sia l’intreccio politica e affari.

 

 Milano - «Abbiamo il 51,8% di Bnl e nell’operazione ho coinvolto 4 banche cooperative che fanno capo a Stefanini». Sono le parole che in una telefonata del 17 luglio del 2005 l’allora numero uno di Unipol Gianni Consorte disse a Piero Fassino, segretario dei Ds. Si tratta di un brano di una delle 73 telefonate di cui alcuni dei legali degli 84 indagati dell’inchiesta milanese su Antonveneta e su altre scalate come Bnl stanno prendendo visione al settimo piano del Palazzo di Giustizia dopo il deposito da parte del Gip Clementina Forleo.

Fassino "chiede istruzioni" Il segretario dei Ds, Piero Fassino, con una telefonata del 5 luglio 2005, secondo la trascrizione, «chiede istruzioni» a Consorte perché, spiega, «devo incontrarmi con Luigi Abete». Abete è presidente di Bnl

D'Alema a Consorte: "Facci sognare" Il 7 luglio del 2005 Massimo D’Alema interviene in una telefonata tra Nicola La Torre e Gianni Consorte. Consorte spiega a D’Alema che riusciranno ad avere circa il 70% di Bnl. E D’Alema replica: «Facci sognare».

D'Alema a Consorte: attento alle comunicazioni «Dobbiamo vederci personalmente, stai attento alle comunicazioni». È questo il contenuto di una telefonata del 14 luglio 2005 tra Massimo D’Alema e Gianni Consorte. Il 14 luglio del 2005 D’Alema è a un convegno su Amendola in compagnia di Stefanini della Lega delle cooperative e appunto avverte Consorte della necessità di vedersi di persona. D’Alema dice a Consorte di mettersi d’accordo con Nicola La Torre. Nella telefonata successiva viene raggiunto l’accordo tra Consorte e La Torre di vedersi a cena la domenica seguente a casa di La Torre.

Ricucci a La Torre: datemi un tessera «Ormai, stamattina a Consorte gliel’ho detto, datemi una tessera perché io non ce la faccio più», dice ridendo il 18 luglio 2005 Stefano Ricucci parlando al telefono con Nicola La Torre.
La Torre: «Stefano».
Ricucci: «Eccolo il compagno Ricucci all’appello».

Consorte: anzi, non sostanzialmente ma di fatto proprio, concreto. Uhm! Naturalmente ci siamo riservati di sentire i nostri organi.
La telefonata proseguirebbe su argomenti personali per poi riprendere:
Fassino: ma sarebbe un accordo che si configurerebbe come?
Consorte: l’accordo si configura che noi aderiamo alla loro ops... Fassino: eh.
Consorte: loro ci danno il controllo di Bnl Vita.
La conversazione poco più sotto proseguirebbe:
Fassino: vi passano a voi le quote di Bnl Vita?
Consorte: sì.
Dopo ancora qualche battuta, la telefonata andrebbe avanti così: - Consorte: sì, sì e soprattutto ci danno tutti gli assets, quindi otto miliardi di euro che Bnl Vita gestisce, cioè tutta l’azienda proprio, praticamente no? Poi ci danno un altro oggetto...
Fassino: ehm.
Consorte: che però non si può dire oggi.
Ancora più avanti la telefonata proseguirebbe:
Consorte: e poi d’altra parte il vero problema è che noi non riusciamo a chiudere l’accordo con Caltagirone, questo è il problema vero.
Fassino: qual è il problema?
Consorte: fa richieste assurde.

D'Alema a Consorte: "Facci sognare" «Facci sognare! Vai!». È quel che avrebbe detto l’attuale ministro degli Esteri Massimo D’Alema all’ex presidente di Unipol Giovanni Consorte in una telefonata intercettata sull’utenza di Consorte il 7 luglio 2005, alle 23:18, la cui trascrizione ha potuto essere oggi letta dalle parti. Il colloquio è tra Consorte e Latorre ma a un certo punto il telefono viene passato a D’Alema che, rivolgendosi a Consorte a proposito della scalata Bnl, secondo quanto è trapelato- gli direbbe:
D’Alema: va bene. Vai avanti vai!
Consorte: Massimo noi ce la mettiamo tutta.
D’Alema: facci sognare. Vai!
Consorte: anche perché se ce la facciamo abbiamo recuperato un pezzo di storia, Massimo. Perché la Bnl era nata come banca per il mondo cooperativo.
D’Alema: e si chiama del Lavoro, quindi possiamo dimenticare?
Consorte: esatto. È da fare uno sforzo mostruoso ma vale la pena a un anno dalle elezioni.
D’Alema: va bene, vai!

D'Alema a Consorte: attento alle comunicazioni «Dobbiamo vederci personalmente, stai attento alle comunicazioni». È questo il contenuto di una telefonata del 14 luglio 2005 tra Massimo D’Alema e Gianni Consorte.
Il
14 luglio del 2005 D’Alema è a un convegno su Amendola in compagnia di Stefanini della Lega delle cooperative e appunto avverte Consorte della necessità di vedersi di persona. D’Alema dice a Consorte di mettersi d’accordo con Nicola Latorre. Nella telefonata successiva viene raggiunto l’accordo tra Consorte e Latorre di vedersi a cena la domenica seguente a casa di Latorre.
Ricucci a Latorre: datemi un tessera «Ormai, stamattina a Consorte gliel’ho detto, datemi una tessera perché io non ce la faccio più», dice ridendo il 18 luglio 2005 Stefano Ricucci parlando al telefono con Nicola Latorre.
Latorre: «Stefano».
Ricucci: «Eccolo il compagno Ricucci all’appello».
Dice Latorre a Ricucci: «Ormai sei diventato un pericoloso sovversivo. Rosso oltretutto».
Ricucci replica: «Ho preso da Unipol io tutto, tutto a posto, abbiamo fatto tutte le operazioni con Unipol».


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11 giugno 2007

BALLOTTAGGIO SPECIALE.....

                               


10 giugno 2007

ANCORA UN TRIONFO PER SARKOZY.

 Sembra proprio che sarà un nuovo trionfo per il Presidente francese Nicolas Sarkozy,secondo le prime proiezioni dopo la chiusura dei seggi , nel primo turno per il rinnovo dell'assemblea legislativa , il partito del presidente,UNP è dato al 43%, la destra complessivamente raggiungerebbe il 46-47%  eleggendo tra i 440 e i 470 deputati , i socialisti di Segolene Royale vengono dati intorno al 28% e la sinistra nel complesso al 39% ,i centristi di Bayrou al 7%  con 4-5 deputati eletti, secca sconfitta per l'estrema destra del Fronte Nazionale con il 4,5% dei voti e forse nessun seggio in parlamento.
Sarkozy otterebbe dunque una maggioranza schiacciante in parlamento per varare le riforme promesse,delusione invece nella sinistra e nei centristi che si attendevano molto di più da questa tornata elettorale,Segolene Royal,  ha chiesto  di andare a votare domenica ai ballottaggi del secondo turno delle elezioni legislative perchè c'è bisogno di una sinistra che prepari l'alternanza, e che vigili e controlli.


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10 giugno 2007

NASCE LA TV DELLA LIBERTA'

 Nasce il canale televisivo dei Circoli della Libertà. Le trasmissioni inizieranno lunedì prossimo alle 14 sul canale 862 di Sky e su diciassette emittenti regionali. Michela Vittoria Brambilla, presidente dell'Associazione Nazionale Circolo della Libertà, sarà il supervisore generale, coadiuvata da Dede Cavalleri, direttore generale dei Circoli della Libertà. Giorgio Medail, un passato in Fininvest, dirigerà la rete. 
«La nostra sarà una tv per la gente e fatta dalla gente - spiega Michela Vittoria Brambilla - I politici hanno già tanti palcoscenici: la nostra idea è dunque quella di creare una piazza mediatica per le persone comuni, perché possano finalmente far sentire la loro voce. I cittadini avranno la possibilità di portare di fronte alla telecamere temi e problemi di attualità: potranno denunciare episodi di malasanità e di malagiustizia, o ancora il dilagare della criminalità nella loro zona, la mancanza di infrastrutture, la tassazione iniqua a cui sono soggetti. Ma potranno anche raccontare storie positive, che di solito non fanno notizia». In totale saranno quattro ore quotidiane di diretta, dalle 14 alle 18. La redazione sarà a Roma, in via Gregorio VII. Ci sarà uno studio anche a Milano.
Durante le quattro ore di diretta, tuttavia, troveranno spazio anche le notizie positive, della «buona Italia che fa notizia» perché, ha spiegato Brambilla «nel nostro Paese, fortunatamente, c'è anche qualcosa che va bene. Spesso - ha sottolineato la presidente dei Circoli della Libertà - veniamo accusati di populismo ma questo è un concetto ormai vecchio di almeno dieci anni». «Un dato di fatto è che la politica non c'entra nulla con quanto sta facendo l'attuale Governo Prodi per il Paese -ha aggiunto- e denunciare questo non vuol dire fare dell'antipolitica, anzi. Noi non siamo antipolitici, ci permettiamo solo di dare voce ai cittadini, far dire loro quello che in realtà pensano. Bollare di populista chi esprime il proprio disappunto - ha concluso - significa non conoscere la realtà del Paese».
Corriere della Sera 09/06/2007

Questa mi sembra un'ottima iniziativa, una tv  fatta con la partecipazione attiva dei cittadini e che da voce alla gente comune,è la migliore risposta al distacco della politica dalla realtà quotidiana e dai problemi.
A Michela Vittoria Brambilla,al suo staff e ai circoli della libertà, i migliori auguri di un proficuo lavoro e di successo dell'iniziativa.
 
                         


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10 giugno 2007

BUSH A ROMA: INCONTRI E GUERRIGLIA.

Tutto come da programma la visita del Presidente Americano George Bush Roma, che ha incontrato Napolitano, Benedetto XVI , Prodi, la comunità di S.Egidio, e il “fraterno amico” Silvio Berlusconi.
"E' stato un incontro molto cordiale, direi affettuoso e per il dovuto riserbo non posso dire nulla". Cosi' esordisce Silvio Berlusconi incontrando i cronisti in via del Plebiscito dopo il faccia a faccia con George W. Bush: "Il colloquio e' stato assolutamente affettuoso, naturalmente in cinque anni di governo ho avuto modo di stringere con Bush un'amicizia forte e radicata nei comuni convincimenti". Ricambiera' la visita a Bush? "Credo - spiega l'ex premier - che avro' modo di avere ospite il presidente Bush, magari - scherza Berlusconi - in qualche localita' che il presidente conosce e potra' fare qualche fotografia dove sa che io mi diverto nel costruire dei musei botanici...". L'ex presidente del Consiglio non ha poi voluto aggiungere altro sui temi trattati. "L'unica cosa che posso dirvi e' che ho chiesto a Bush di fare il professore dell'universita' della liberta'. Anche lui crede nella liberta' e nella democrazia e vuole fare un'analoga iniziativa in Texas e per questo con lui ci saranno degli scambi in questo senso.
Democrazia e liberta' - spiega Berlusconi - sono argomenti su cui Bush si batte e sono fondamentali per la sua strategia politica e lui si e' complimentato con me proprio su questo".
Largamente previste anche le manifestazioni di protesta di no-global , nullafacenti, pacifinti, e fanatici che hanno preteso e ottenuto dalle FS di viaggiare gratis o quasi da ogni parte d'Italia alla volta di Roma con tanto di disgusto degli onesti cittadini,lavoratori e pendolari che pagano regolarmente il biglietto ogni giorno , una volta giunti a destinazione,con corteo da via Cavour a Piazza Navona, guidati da sindacalisti e parlamentari tra i quali Cremaschi, Caruso, Turigliatto e Franca Rame, alcuni gruppi si sono scontrati con le forze dell'ordine e sono seguiti lanci di bottiglie e petardi nonché atti di vandalismo gratuito, alla fine il bilancio della temuta giornata del corteo anti-Bush a Roma è di sei arresti (uno sloveno, un ungherese e quattro italiani) una decina di feriti, nove ricoverati in ospedale (sei agenti e tre manifestanti), la vetrina di una banca rotta ed alcune fioriere sfasciate,poteva andare peggio.
A piazza del Popolo invece la sinistra di lotta e di governo,in una piazza semivuota, rappresentata da Giordano,Diliberto,Russo Spena ,Bonelli ecc. protestava contro Bush alleato del governo italiano che sostengono, alcuni giovani del PRC hanno contestato il sen. a vita Cossiga da quelle parti di passaggio, che ha risposto per le rime: "Voi siete coerenti, chi è buffone è il presidente del Consiglio che dovrebbe essere qui con voi, che approva una manifestazione giusta mentre contemporaneamente riceve Bush. Le buffonate di Prodi mi rivoltano lo stomaco".
Come dargli torto?










9 giugno 2007

ANCORA ANNUNCI .

Il ministro Padoa Schioppa si è accorto (quale sorpresa) , che la pressione fiscale in Italia è molto elevata e che quindi sarà necessario ridurre progressivamente le aliquote di prelievo.
Altro non è dato sapere,se non che,è necessario continuare con il consolidamento delle finanze pubbliche e nel contenimento della spesa,con il Dpef il Tesoro fornirà un «atto di indirizzo» che impegnerà le amministrazione a definire le priorità e gli obiettivi da conseguire.
Ormai siamo abituati,è il governo degli annunci, non passa giorno che qualche esponente dell'esecutivo dica la sua sulle priorità e su come si debbano spendere i soldi dell'extragettito.
Solo chiacchiere, divisi su tutto,ognuno tira l'acqua al proprio mulino, con il risultato che per cercare di accontentare tutti, i cittadini sarà un miracolo se vedranno qualche briciola.
Di certo se quei soldi rimanevano nelle tasche dei contribuenti,sapevano certo,meglio del governo, come utilmente impiegarli.

                


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8 giugno 2007

MI VERGOGNO DI QUESTA ITALIETTA.

 E’ "inaccettabile la mobilitazione anti Bush, torna l’Italietta". Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi, da Genova, nel corso di una manifestazione a sostegno del candidato del centrodestra Renata Oliveri. "E’ una cosa che mi addolora ed e’ colpa di questa sinistra antiamericana. Mi dispiace perche’ avviene per la visita della piu’ grande democrazia che ci ha dato la liberta’ e la dignita. Mi vergogno e mi addoloro".
Intanto la prevista visita di Bush nel quartiere Trastevere di Roma è stata annullata per motivi logistici,il previsto incontro con la comunità di S.Egidio si terrà all'ambasciata USA.
Roma sarà presidiata da oltre 10.000 agenti durante la visita di Bush,imponenti le misure di sicurezza,con elicotteri e aerei che sorvoleranno il cielo della capitale in continuazione,da oggi sino alla partenza del presidente americano è una città blindata, si ipotizzano in almeno 50.000 i partecipanti ai cortei pacifisti e no-war supportati da numerosi esponenti della sinistra radicale al governo,una vergogna tutta italiana.






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8 giugno 2007

DI TUTTO E DI PIU' .

Che schifo,non riesco a trovare le parole più adatte per commentare quello che è successo ieri al senato, come non dar ragione a Berlusconi quando dice che il “ potere è il miglior collante che possa esistere"?
Pur di salvare se stesso il governo non ha esitato a passare sopra a tutti e sopra a tutto, è riuscito persino a “comprarsi” il voto determinate di 3 senatori altoatesini della SVP fortemente critici verso l'esecutivo per come è stata gestita la vicenda Visco-Speciale,tanto che avevano già annunciato il loro voto contrario, promettendo loro “sconti sui carburanti nella loro regione”.
Ma la cosa che più ha colpito è stato il fango gettato addosso al gen.Speciale, accusato per bocca del ministro dell'economia Padoa Schioppa delle cose più incredibili,il comandante generale della Guardia di finanza ha «gestito in chiave personalistica il Corpo»; ha dato promozioni ed encomi solo agli amici, «compreso il suo aiutante di campo, indagato»; ha assunto comportamenti «di dubbia lealtà» nei confronti dell’autorità politica «stringendo rapporti con la magistratura e gli organi di stampa». E ancora: si è dimostrato inadeguato nella scelta dei collaboratori; non ha vigilato sulle indiscrezioni pubblicate dai giornali; ha promosso ufficiali inadeguati all’incarico.
Insomma, Speciale - secondo Padoa-Schioppa - è stato reticente, poco trasparente ed eticamente scorretto,praticamente un golpista,mentre dai banchi dell'opposizione si gridava all'indirizzo del ministro buffone,buffone.
Non si capisce infatti, se fossero vere le accuse del governo, perchè non è stato immediatamente destituito e denunciato agli organi competenti,invece lo hanno tenuto in carica per un anno,ma non solo, gli hanno offerto un prestigioso incarico alla Corte dei Conti, con uno stipendio da 120.000 euro l'anno da cumulare alla pensione e prebende varie,non oso pensare che razza di gente ci sia alla Corte dei Conti se era considerato un posto idoneo per un tale fellone.
La verità è una soltanto: “ il gen. Speciale ha la colpa di non essersi piegato e di aver difeso i suoi uomini contro chi tentava di piegare il corpo della GDF ai propri fini personali e politici”, gli italiani,tutti,lo hanno capito benissimo, tutti i sondaggi di opinione concordano su questo,la gran parte degli italiani ritiene che in questo caso,come minimo vi è stata poca chiarezza e cattiva gestione.
Berlusconi parla di “metodi staliniani” per coprire le malefatte di un governo ormai in coma , che usa con disinvoltura,come al solito, la menzogna e il ribaltamento della realtà, a cura dei sen. Malan e Stracquadanio di Forza Italia, il resoconto con le accuse al gen. Speciale è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Roma ,tutta la CDL chiede con forza una commissione d'inchiesta sulla vicenda.
Le mozioni della CDL al senato sono state respinte con il voto determinante dei 3 senatori della SVP, “comprati” con gli sconti di carburante e di qualche senatore a vita, ma l'importante non era questo,importante era portare a conoscenza dell'opinione pubblica l'ennesima malefatta del governo,ormai detestato e inviso anche dalla maggior parte di coloro che l'hanno votato.
Hanno salvato Visco ma hanno perso completamente e definitivamente la faccia, anche al ridicolo c'è un limite, una parte consistente della maggioranza ha votato soltanto per salvare la poltrona,non certo per convinzione su questa assurda vicenda, c'è una cosa però che ieri non hanno perso, la dignità, quella ormai se la sono giocata da un pezzo.
Con permesso,vado a vomitare.




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6 giugno 2007

FANNO FINTA DI NIENTE E RACCONTANO BUGIE.

"Le elezioni sono la strada maestra. Se non ci sara’ il voto, ci deve essere un altro governo.Ma non istituzionale, perche’ la gente non lo permetterebbe" . Lo ha affermato Silvio Berlusconi che, a Lucca per un comizio in vista dei ballottaggi per le amministrative, ha parlato del caso Visco:
"Visco afferma contro le prove scritte delle lettere da lui firmate che il generale Speciale ha mentito. Questa cosa e’ inaccettabile da parte di un membro del Governo, cosi’ come inaccettabile e’ che quello stesso generale sia stato poi proposto per un incarico di prestigio alla Corte dei conti". "Si tratta di cose che in una democrazia con pesi e contrappesi farebbero cadere qualsiasi Governo". 
"Quello che sta succedendo e’ qualcosa che ha dell’incredibile. E’ un esempio di arroganza da parte del Governo e di questa maggioranza che usa le istituzioni come qualcosa di cui avvalersi per sviluppare i propri disegni. "Loro fanno finta di niente e raccontano bugie in continuazione"
Il Presidente Berlusconi, precisando il senso delle sue dichiarazioni riguardanti il ricorso allo sciopero fiscale, ha inoltre sottolineato:
"Ho detto ’non fateci arrivare a questo’ (allo sciopero fiscale, ndr), non tirate troppo la corda". "Da molta parte della gente vengono richieste di questo tipo. La gente -ha ricordato il leader di Forza Italia- dice ’non paghiamo piu’ le tasse, non paghiamo il canone della Rai, non fate funzionare il Parlamento, tutti in piazza’. Noi rispondiamo di no perche’ abbiamo senso dello Stato. Pero’ anche dopo vicende come quella del generale della Guardia di finanza c’e’ in giro un malcontento profondo e dilagante".

5/6/2007


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6 giugno 2007

TRAFFICARE NON E’ GOVERNARE.

Una figuraccia per i “ zucconi”  di  Repubblica e per uno dei suoi giornalisti di punta, Giuseppe D'Avanzo. Nell'articolo di lunedì 4 giugno “La nuova P2 del ricatto è pronta alla spallata” l'unico vero elemento a sostegno della tesi, che punta a screditare gli scoop de Il Giornale sul caso Visco-Gdf, è il fatto che il ministro dell'Interno Giuliano Amato non ha mai incontrato il direttore del Sisde Franco Gabrielli. Peccato che nel solo 2007 ci siano stati ben cinque faccia a faccia tra il numero uno dei servizi segreti civili e il responsabile del Viminale. Come ha dovuto ammettere lo stesso D'Avanzo, con una precisazione però ben nascosta a pagina 20, infilata tra i commenti, e nemmeno firmata ma soltanto siglata (g. d'a). Poche righe che si chiudono così: "Me ne scuso, dunque, con i lettori e con gli interessati". Come se fosse un dettaglio, come se fosse una cosa da nulla. Anzi, è una cosa da nulla. La sua inchiesta priva di qualunque fondamento fattuale.

Nel frattempo viene pubblicato  un presunto dossier sull’operato dell’ex ministro Giulio Tremonti al ministero dell’economia sui rapporti tra quest’ultimo e i vertici della GDF,redatto secondo i “zucconi” di Repubblica da Visco in persona , in cui si accusa Tremonti di aver sostituito tutti i vertici della GDF  senza che nessuno si sia opposto o abbia protestato.

Tremonti ha diffuso una nota informativa dall’eloquente titolo : “ trafficare non è governare” che vi riporto.

Chiamato in causa da un misterioso dossier che sarebbe stato redatto - sostiene La Repubblica - da Vincenzo Visco sulle presunte sostituzioni ai veritici della Gdf decise dalla Cdl quando era al governo, Giulio Tremonti, ex ministro dell'Economia, risponde punto per punto. Con una nota. 1) “La differenza tra governare e trafficare”, articolata per punti. 2) L’autogoal del Governo. "Non avendo argomenti il Governo invece di andare avanti va indietro! Si difende partendo addirittura dal settembre 2001. Come dimostreremo di seguito - scrive Tremonti - , questo è un clamoroso autogol". 3) Settembre 2001. "Il settembre 2001 non è un mese qualsiasi! 11 settembre 2001: un attentato che scuote il mondo. C’è una certa differenza tra 2001 e... 2006/2007!". 3. Flash-back. "Subito dopo l’11 settembre, i Ministri dell’Economia dei Paesi G7 si sentono tutti insieme in un’unica conference-call e concordano – tra l’altro – una comune strategia di contrasto alle basi finanziarie del terrorismo internazionale. In specie, concordano di farlo simmetricamente e congiuntamente: a) tanto sul proprio territorio interno; b) quanto in contesto internazionale. Lo straordinario ruolo strategico della Guardia di Finanza. "In funzione di questa strategia il ruolo della Guardia di Finanza, svolto al servizio tanto dell’Italia quanto della comunità internazionale, è stato straordinario e riconosciuto da tutti, all’estero ed all’interno. Tranne evidentemente che dal Governo, nella sua autodifesa. Nei termini che seguono: a) sul lato internazionale, costituzione, all’interno del ministero dell’Economia e delle Finanze del Comitato di sicurezza finanziaria – CSF (Legge 14 dicembre 2001, n. 431). Comitato composto oltre che dai vertici della Guardia di Finanza, da ufficiali di altre forze, da funzionari, magistrati e finalizzato alla repressione ed al contrasto del finanziamento del terrorismo internazionale; b) sul lato interno, riorganizzazione degli uffici di intelligence della Guardia di Finanza. Riorganizzazione che è stata prima impostata e condivisa – a norma di legge – dai vertici della Guardia di Finanza e tra l’altro illustrata anche in Parlamento”.
5) Nessun trasferimento! "Rispettando la competenza ed autonomia del Comandante generale - si legge ancora nella nota diffusa da Tremonti - , il Governo non è mai intervenuto nei trasferimenti degli Ufficiali. Trasferimenti che sono stati tutti operati nella logica e secondo la tempistica di legge. Il gen. Giovanni Mariella, all’epoca Capo di Stato maggiore ma ormai al termine del suo periodo di comando, è stato sostituito dal generale Nino Di Paolo, scelto da tutti i Generali di Corpo d’Armata, tra l’altro anche per garantire la continuità nel nuovo impegno internazionale. Il gen. Mariella non è 'finito nel magazzino delle scope del Comando'. Questo è sciacallaggio. Il gen. Mariella è stato un ufficiale con il quale ho sempre avuto rapporto di stima cordiale ed ha proseguito negli anni successivi la sua carriera. Ciò fatto per suo assoluto merito e senza nessun ostacolo, fino a raggiungere il massimo grado (Generale di Corpo d’Armata) ed il più alto comando (Comando interregionale per l’Italia meridionale), all’interno della Guardia di Finanza. La ‘catena di comando’ di Milano non è stata ‘sostituita’ con provvedimenti ad personam e/o ex abrupto, come ora pretende di fare il Governo. Ma ha seguito, nella successione del tempo e nella progressione dei gradi, il suo iter ordinario. Se non fosse stato così, prima di tutte l’Autorità giudiziaria avrebbe formulato i suoi doverosi rilievi. Così non risulta. Anzi. In coda si nota che ‘... al Nucleo regionale di polizia tributaria arriva il colonnello Stefano Grassi. L’ufficiale è aiutante di campo del ministro Tremonti’. Al riguardo, si specifica che il colonnello Grassi – ufficiale di assoluta correttezza e trasferito a Milano per meritato avanzamento di carriera – proveniva proprio dal Gabinetto del Ministro Visco!’”. Fin qui Tremonti.


5 giugno 2007

IL VIZIETTO...

“Signor generale, ho ricevuto la sua lettera in data di ieri con la quale mi informa della designazione del capo di Stato maggiore e del sottocapo di Stato Maggiore. Ne prendo atto. Devo per altro ribadire nell’occasione che eventuali ulteriori ipotesi di designazioni dovranno avvenire solo all’esito di un preventivo e approfondito confronto sulle motivazioni delle stesse con l’autorità politica, cosa che anche in questa circostanza non è avvenuta. Vincenzo Visco”.

Con questa missiva datata 16 Marzo scorso, riportata oggi dal Giornale, indirizzata al gen. Speciale , Visco dimostra ancora una volta,casomai ce ne fosse ancora bisogno, il “vizietto” di intromettersi nella catena di comando della GDF, cosa non consentita all’autorità politica, poiché le nomine interne di corpi come la GDF,Carabinieri ecc. competono in via esclusiva ai comandi generali, il ministro o l’autorità politica ne vengono informati a mero titolo di cortesia,l’unica eccezione è l’esercito dove per ovvi motivi le nomine spettano al ministro della difesa e al governo.

Non era mai successo infatti nella storia della Repubblica, che un ministro, con protervia e arroganza, sottoponesse al comandante generale di un corpo, un foglietto scritto a mano, anche questo agli atti della procura (Di Pietro dixit), con i nomi degli ufficiali da rimuovere, minacciando neanche tanto velatamente, mali “ ingiusti e notevoli” allo stesso comandante , in caso di non esecuzione.

Domani ci sarà la discussione in senato con votazione finale di mozioni su questa vicenda, probabilmente anche questa volta il governo riuscirà a restare a galla, più per attaccamento alla poltrona di diversi esponenti della maggioranza,  che per reale convinzione di essere nel giusto.

In questa vicenda Prodi, Visco e  i DS sono rimasti soli o quasi a difendere l’indifendibile, e coloro che ci provano lo fanno più che altro per “dovere d’ufficio”.

E’ assordante infatti il silenzio di Rutelli e della Margherita su questa vicenda, così come è noto il pensiero di Di Pietro che chiede spiegazioni chiare sulla rimozione di Speciale, o i mugugni di Mastella, Bertinotti e della sinistra radicale.

Questo è il proseguimento di qualcosa che viene da lontano,che culminò nell’estate 2005 con il tentativo di scalata di Unipol alla BNL, quando Fassino al telefono con Consorte si accertava di “essere proprietario di una banca” , che fece sbottare Rutelli : “ basta con la finanza rossa,basta con il collateralismo”,  il defunto Paolo Sylos Labini : “ Fassino,basta scalate si occupi di politica” e infine Antonio Di Pietro che il 13 Agosto dichiarava all’Unità : “ a sinistra c’è un verminaio” e qualche mese dopo: “Consorte è meglio di Greganti”.

Comunque vada una cosa è certa, in questo esecutivo non esiste più ormai la minima traccia di credibilità e autorevolezza, rimangono abbarbicati come polipi allo scoglio,onda dopo onda, finchè non arriverà quella giusta, e l’opinione pubblica né è ben consapevole.

Torno a ribadire quello che ho scritto qualche giorno fa su questa vicenda :” l’odore della spazzatura nelle vie di Napoli e della Campania è un soave profumo, di fronte al tanfo di marcio che emana questo governo”.


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4 giugno 2007

PIAZZA TIEN AN MEN 4 GIUGNO 1989.....




PER NON DIMENTICARE ... MAI ! ! !


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4 giugno 2007

INTERVISTA AL GENERALE SPECIALE .

ROMA — «Voglio vederlo questo decreto. Poi deciderò». Il generale Roberto Speciale attende che gli venga comunicato ufficialmente il provvedimento del Consiglio dei ministri con cui viene estromesso dal comando della Guardia di finanza. In attesa, affila le armi. Deciso a reagire. A non farsi stritolare.
Deve lasciare l'incarico subito?
«Da quello che ho capito, mi cacciano con effetto immediato. Ma io ho chiesto di rimanere almeno fino al 21 giugno, giorno in cui si celebra la festa della Finanza».
E gliel'hanno concesso?
«Non ho idea. Aspetto di capire. Vedrò cosa dice esattamente il decreto. Se non me lo concedono, so io cosa fare».
Può spiegarsi meglio?
«Ho già parlato con insigni giuristi, i quali mi hanno detto che se faccio ricorso non c'è partita. Vinco alla grande. Qui siamo proprio fuori da ogni regola giuridica».
In altre parole, lei sta dicendo che il governo ha commesso un abuso?
«Io avrei una parola per definire quello che hanno fatto, ma non la posso dire. Allora mi limito a dire che il provvedimento è immotivato. Non c'è una ragione. È un atto irrazionale, forse preso sull'onda dell'emozione. Io ho fatto il mio dovere e mi sbattono fuori. Eh, no. Io mi devo tutelare. E lo farò».
Chi le ha comunicato che doveva andarsene?
«Mi ha chiamato il ministro Padoa- Schioppa. Mi ha detto: siamo arrivati a un punto in cui bisogna prendere una decisione, allora la cosa migliore sarebbe che lei presentasse una lettera di dimissioni e noi in cambio avremo un occhio di riguardo, le troveremo una buona sistemazione».
E lei cosa ha risposto?
«Ho detto: non se ne parla proprio. Lettera di dimissioni? E perché, che ho fatto, io ho la coscienza a posto e non me ne voglio andare. Allora lui mi fa: in questo caso dobbiamo procedere in altro modo. Benissimo, gli ho detto, procedete pure, io non ho problemi».
E così ci ha pensato il Consiglio dei ministri a toglierle l'incarico d'imperio.
«Sì. Che poi vorrei anche vedere se questo Consiglio dei ministri è regolare. Nel senso che non c'era quasi nessuno. Rutelli non c'era, Di Pietro mancava, Amato non c'era, D'Alema era a Valencia alle regate di Luna Rossa. È valido 'sto Consiglio dei ministri? Mah».
Le hanno comunque garantito un incarico alla Corte dei Conti.
«Un baratto. Di questo si tratta. E allora prima che io accetti un baratto ci penserò mille volte. Ripeto: valuterò le iniziative da prendere dopo aver letto il decreto. Ora posso solo dire che nulla è scontato».
Gira voce che la Guardia di finanza stava per mettere le mani su qualcosa di compromettente. Perciò avrebbero deciso di liberarsi di lei.
«Sono sciocchezze. Io ho sempre agito alla luce del sole. Non sono abituato a fare trabocchetti. No, la vicenda è molto semplice: per salvare un viceministro, devo pagarla io. Ma non è corretto».
Lei si è presentato ai Fori Imperiali alla parata del 2 giugno davanti a tutte le autorità di governo. Come l'hanno accolta?
«Prodi malissimo. Quando mi ha visto ha cambiato strada. Gli altri sono stati gentili. Ma soprattutto mi ha riempito di gioia la reazione della gente. Mi hanno fatto la ola quando passavo. Questo è un chiaro segno di simpatia verso una persona che ha subito un sopruso».
Casini, Cesa e Berlusconi sono venuti a salutarla. Chi altro l'ha accolta bene?
«Il presidente del Senato Marini mi ha commosso. È stato molto affettuoso. Gentilissimo anche il presidente della Camera Bertinotti».

Corriere della sera 03/06/2007

 

Non si preoccupi generale, la gente comune, oltre a manifestarle spontaneamente simpatia nelle pubbliche manifestazioni, schifata da questo “ennesimo verminaio” di un governo che tenta  di piegare anche le istituzioni militari per il  proprio tornaconto e  per la propria sopravvivenza ,non mancherà di far sentire la sua voce, ALTA E FORTE.

Intanto ufficialmente,con una lettera al ministro dell’economia, il gen. Speciale ha comunicato la rinuncia al posto offertogli presso la Corte dei Conti, certe schiene dritte ci vuol ben altro per piegarle.

Non finiscono invece mai di stupire, i “zucconi” di Repubblica,ieri  l’ex fascista Scalfari nel suo solito sermone domenicale, si è prodotto in un tentativo pietoso e goffo nel tentativo di difendere Visco e il governo, non mancando di etichettare l’attuale classe dirigente italiana come “veline e velini  disposti a tutto” (Sic) , lui si che di classi dirigenti se ne intende :” Ancora oggi è la stessa voce del Capo che ci guida e ci addita le mete da attingere. [...] Oggi mentre sembra che Sua Maestà la Massa (come la definì il Duce in un lontano giorno) mascherata da veli più o meno adeguati tenti di riprendere il suo trono, è necessario riporre l'accento sull'elemento disuguaglianza, che il Fascismo ha posto come cardine della sua dottrina”, cose che scriveva nel luglio 1942 sulla rivista Roma Fascista.

Siccome al peggio non c’è mai fine, ecco che oggi i “zucconi” hanno un’altra trovata geniale : “Visco e il governo sarebbero vittime di una nuova loggia P2 “ , si evocano fantasmi e mostri inesistenti, e ci si rifugia nella fantascienza al posto di chiedere conto a un ministro della Repubblica di come e perché si è intromesso nella catena di comando della GDF, e per quali non tanto “oscuri fini”, un ulteriore dimostrazione,caso mai ce ne fosse ancora bisogno, di come la stampa libera??? è acquattata ai piedi del potente di turno,complimenti davvero.


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