.
Annunci online

  Aurora86 AZZURRA LIBERTA' - * BLOG MORALMENTE INFERIORE *
 
Diario
 





   


HOME PAGE BLOG

AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

INNO FORZA ITALIA-ASCOLTA
 



In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
POPOLO DELLA LIBERTA'





Vota Berlusconi

 




...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





Vota Berlusconi
 






"Lightmysite.it promuove il tuo blog  
sui motori di ricerca con
Promoblog
- fai luce sul tuo blog..."                  


"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



Technorati Profile

Add to Technorati Favorites

Save This Page
del.icio.us my del.icio.us
Registra il tuo Blog
I am Aurora86 on del.icio.us
Add me to your network




Aurora86
? Grab this Headline Animator

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

Subscribe in a reader


Add to Google Reader or Homepage
Subscribe in NewsGator Online
Subscribe in Rojo
Add to My AOL
Add to netvibes
Subscribe in Bloglines
Add to The Free Dictionary

Add to Plusmo
Subscribe in NewsAlloy
Add to Excite MIX
Add to netomat Hub
Add to fwicki
Add to flurry
Add to Webwag
Add to Attensa
Receive IM, Email or Mobile alerts when new content is published on this site.
Add Aurora86 to ODEO
Subscribe in podnova

Add to Pageflakes

Subscribe to Aurora86

I heart FeedBurner

Visit the Widget Gallery
View blog reactions


Liquida



BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Blog Aggregator 3.3 - The Filter

Elenco dei Blog italiani blog Directory, inserisci il tuo

Blog-Show la vetrina italiana dei blog!












































PUBBLICIZZA GRATUITAMENTE
IL TUO SITO CON FREE -      
PUBBLICITA' GRATIS ! ! !      
CLICCA QUI...










"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


ARCHIVIO
SETTEMBRE 2008
AGOSTO 2008
LUGLIO 2008
GIUGNO 2008

MAGGIO 2008
APRILE 2008
MARZO 2008
FEBBRAIO 2008
GENNAIO 2008
DICEMBRE 2007
NOVEMBRE 2007
OTTOBRE 2007
SETTEMBRE 2007
AGOSTO 2007
LUGLIO 2007 

GIUGNO 2007
MAGGIO 2007
APRILE 2007
MARZO 2007
FEBBRAIO 2007
GENNAIO 2007
DICEMBRE 2006
NOVEMBRE 2006
OTTOBRE 2006
SETTEMBRE 2006
AGOSTO 2006
LUGLIO 2006
GIUGNO 2006
MAGGIO 2006







who's online


      

AURORA86
FEED IMAGES








30 settembre 2006

MA QUALI TASSE....

Dopo il varo della finanziaria 2007 la parola predominante che si sente in giro,nei bar,nei discorsi tra amici e conoscenti,al supermercato e in ogni altro luogo di incontro e aggregazione sociale è una sola:TASSE, siccome  questa parola rischia di turbare il sonno degli italiani ,con relativi incubi per i prossimi mesi a venire, mi è venuto spontaneo controllare personalmente cosa ci sia di vero e di tanto terribile nella finanziaria del prossimo anno.

Dopo un accurato controllo delle poste e dei saldi,SORPRESA:

con mia somma meraviglia ho potuto constatare personalmente che “ NON CI SONO NUOVE TASSE, SI TRATTA SOLTANTO DI UNA BIECA E VILE CAMPAGNA DI DISINFORMAZIONE CONTRO QUESTO MERAVIGLIOSO GOVERNO CHE VUOLE ORGANIZZARCI LA FELICITA’!!!

Vi hanno detto che aumenteranno le imposte su azioni,titoli di stato,obbligazioni ecc.?

Non è assolutamente vero,si tratta soltanto di “armonizzazione delle imposte da redditi finanziari”;

Avete sentito con preoccupazione che aumenterà il prelievo fiscale in busta paga?

Non credeteci si tratta soltanto di “riallineamento delle aliquote”;

Qualcuno malignamente insinua che saranno prelevati soldi dalle tasche dei cittadini e dal taglio dei servizi e delle pensioni per “fare assistenzialismo all’industria”?

Macchè si tratta soltanto di ricerca assidua di “fondi per lo sviluppo”;

Dicono che vogliono ipertassare i SUV  abolendo il bollo sulle nuove auto, che poi altro non è che una nuova “campagna di rottamazione” in favore dei soliti noti industriali?

Niente affatto,si tratta soltanto di “provvedimenti a favore dell’ambiente”;

E via così;

Pertanto cari concittadini dormite pure sonni tranquilli, NON CI SONO NUOVE TASSE, e se per caso qualcuno scoprirà che pagherà qualcosina in più rispetto agli scorsi anni,nessun problema,vuoi mettere il piacere di scoprire che si è entrati di diritto nel “CLUB DEI NUOVI RICCHI?   





permalink | inviato da il 30/9/2006 alle 16:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (36) | Versione per la stampa


29 settembre 2006

CARO PRESIDENTE.....

C’è un’Italia forte,coraggiosa,onesta,

che non ha paura di sperare e di credere,

un’ Italia che non si arrende e vuole

continuare a dare il meglio,

un’Italia che lavora in silenzio

e non si ferma mai…

C’è un’Italia che crede in

SILVIO BERLUSCONI

e ti chiede soltanto una cosa:

NON ARRENDERTI MAI!!!

grazie per l’entusiasmo,

per la voglia di cambiare,

e di costruire una nuova Italia.

Ricordiamo una tua frase

che per noi è diventata un motto

“ TENGO DURO,HO FORZA

 E VADO AVANTI” ! ! !

 

AUGURI PRESIDENTE

PER I TUOI 70 ANNI !







permalink | inviato da il 29/9/2006 alle 15:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (30) | Versione per la stampa


28 settembre 2006

FACCIA DI BRONZO !!!

L’intervento di Prodi alla camera è stato qualcosa  di stupefacente, con i suoi bofonchiamenti non è riuscito nemmeno  a smentire se stesso, cosa che spesso gli riesce bene.

Nessuno,ma proprio nessuno,che non abbia il cervello in “affitto” può pensare che non sapesse nulla dell’affare Telecom mentre da Palazzo Chigi uscivano comunicati  che “dettagliavano” trattative avviate con  Time Warner,News Corp, General Eletric e l’intenzione di cedere Telecom Brasile , a borse aperte tra l’altro,cosa che ha provocato ripercussioni per i titoli dell’azienda e la perdita di credibilità a livello internazionale,lanciando segnali preoccupanti per qualunque investitore straniero che volesse investire in Italia,come opportunamente ricordava qualche giorno fa il Financial Times.

Nemmeno un neonato crede a una favola come questa.

Ancora più goffo il tentativo di addossare al suo consigliere Rovati dimissionario,tutta la responsabilità del piano industriale per Telecom uscito da Palazzo Chigi, se un “consigliere non consiglia” cosa ci sta a fare?

Del resto non meraviglia che i collaboratori di Prodi  a Palazzo Chigi,quali Rovati,Sircana ecc., siano tutti di provenienza  ex IRI, per istituire un “comitato d’affari” in piena efficienza,c’è bisogno della capacità e dell’esperienza dei “boiardi di stato”.

E così mentre il paese si indigna,Prodi continua a negare ogni coinvolgimento,preferisce passare per “incapace” piuttosto che  “abile intrallazzatore”, ma le due cariche non sono affatto  incompatibili come ha opportunamente ricordato in aula Giulio Tremonti.

Non si era mai assistito dopo così poco tempo dalla formazione di un gabinetto di governo, a un primo ministro che ha già perso tutta l’autorevolezza morale e politica,in pratica non ha nemmeno goduto della  cd “luna di miele” con gli elettori, la sua coalizione si limita oramai alla “difesa d’ufficio” e oggi in aula questo particolare si è notato fragorosamente.

Per concludere penso di far cosa gradita riportare l’intervento di Tremonti oggi in aula, che non ha alcun bisogno di ulteriori commenti.

 

TESTO INTEGRALE DELL’INTERVENTO DI GIULIO TREMONTI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI SUL CASO TELECOM.

 

 

"E’ stato davvero un piacere – Presidente Prodi – vederLa finalmente entrare in questa Aula.
Non è stato invece un piacere sentirLa parlare a questa Aula.
Lei non è riuscito a difendere:
- né il Suo Consigliere,
- né il Suo operato.
Lei qui ci ha parlato di molto, tranne che dell’essenziale.
Non ci ha parlato della ragione politica per cui oggi è stato convocato in questa Aula. Per favore, non si nasconda dietro lo scandalo delle intercettazioni. Non divaghi sul futuro delle telecomunicazioni.

Intercettazioni.
Fino a pochi giorni fa Lei dialogava con il vertice Telecom: "Gli ho chiesto..."; "Mi ha promesso...".
Se sapeva qualcosa di più, sulle intercettazioni, doveva dirlo in Parlamento.
Se non sapeva niente, non cerchi di prendersi un merito "a prescindere" – come fa di solito.

Telecomunicazioni.
Userò una Sua immagine:
"Se schiacci il tubetto, poi è difficile rimetterci dentro il dentifricio".
Nel 1997 è Lei che ha schiacciato il tubetto della Telecom, privatizzandola istantaneamente e totalmente.
E’ Lei che ha messo la Telecom sul mercato dei capitali, senza che ci fossero i capitalisti.
Dopo 9 anni, adesso ci dice che si deve correggere quel Suo errore.
Dubito che sia possibile farlo con mezzi politici corretti.
Non con la rinazionalizzazione.
Non arrangiando una cordata più o meno filo-"governativa".
Non aggirando la normativa europea.
Il Governo avrà certo modo di esporre le sue idee, sul futuro delle telecomunicazioni.
Ma noi qui, oggi, vogliamo e dobbiamo parlare dell’affare Telecom, del Suo ruolo in questo affare, della Sua azione di subgoverno.
Della ragione politica negativa per cui sull’Italia è riapparso il "rischio paese".
E’ considerato a rischio dall’estero un Paese in cui il premier fa incontri privati non verbalizzati e comunicati pubblici su soci esteri e controllate estere di un gruppo privato.
Lei è stato eletto con un programma che La impegnava a: "... favorire la trasparenza e la legalità dei mercati...".
Basta leggere il Suo comunicato stampa dell’8 settembre per provare che Lei ha fatto l’esatto opposto.
Partiamo dall’inizio, dal Decreto di Gabinetto della Presidenza del Consiglio.
Qui troviamo registrato il signor Rovati, come "consigliere politico-economico".
Escluso il politico, perché Rovati stesso dice che di politica non capisce e non si occupa, resta l’economico.
In attesa di smentita, a seguito della chiamata di Rovati per chiara fama ad una qualche cattedra di economia, dobbiamo chiederci quale è il tipo di economia per cui si consiglia un economista come Lei.
Deve essere un tipo molto particolare di economia.
Economia in senso aristotelico, da oicos: economia privata.
Forse è per questo che il vostro piano lo avete definito come un piano artigianale.
Ma non buttatevi giù.
Non è un piano artigianale.
E’ un piano industriale.
Anzi, è un piano istituzionale.
Un vasto piano da cui tutti avrebbero guadagnato: e perderci uno solo.
Avrebbero dovuto guadagnarci:
-la Telecom, ipoteticamente ristrutturata nel suo assetto patrimoniale e finanziario;
-le banche creditrici, risolvendo tra l’altro eventuali problemi di ratios e di Basilea 2;
-le Fondazioni, estendendo il loro ruolo nell’economia;
-un industriale, forse interessato ai telefonini;
-la Sua ditta politica, con le mani in pasta perché regista della ristrutturazione di un settore-chiave, come quello delle telecomunicazioni.
Dimenticavo di dire chi ci avrebbe perso: il contribuente italiano.
Ma qual è stata la dinamica politica dell’affare?
Il presidente D’Alema ha iniziato le sue vacanze convinto della fusione San Paolo–Monte dei Paschi di Siena.
Nel durante, ha letto sul giornale la notizia della fusione San Paolo–Banca Intesa.
Poi ha letto sul giornale di Telecom.
Quello che alla Farnesina definirebbero un affare con ritorno politico non multilaterale, ma unilaterale.
Da qui la reazione che si è scatenata su Palazzo Chigi.
Vede Presidente, il Suo non è stato un errore di calcolo economico.
E’ stato un errore di calcolo politico.
All’interno del vostro circuito di potere, a causare il corto circuito – un corto circuito che inizia con i suoi comunicati stampa suicidi di metà settembre:
–non è stato lo scorporo dei telefonini da Telecom;
-ma lo scorporo, dall’affare Telecom, di un pezzo di maggioranza.
L’idea fissa del presidente Prodi è stata ed è sempre quella di orchestrare affari.
Da ultimo, affari per compensare il suo deficit di potere politico con un surplus di potere economico.
Nel caso, Lei è stato fulminato lungo la via telefonica al Partito Democratico.
Non tra gli elettori del centro-sinistra, non tra gli eletti di centro-sinistra in questa Aula, ma a Palazzo Chigi domina una idea storta.
L’idea che la politica serve per fare affari e che gli affari servono per fare politica!
E’ questo che il Paese deve sapere.
E’ questo che il Paese non può accettare.
Signor Presidente, esploso lo scandalo, Lei ha detto: "Mi sento per metà Presidente del Consiglio e per metà assistente sociale".
Che Lei sia per metà assistente sociale, lo concordi con i Suoi alleati.
Che Lei sia un presidente dimezzato, lo ha detto appunto Lei.
E noi non abbiamo difficoltà a darLe ragione.
Dimezzato e commissariato e tanto debole da formulare una minaccia d’ultima istanza: "Se vado a casa, porto anche voi con me".
Non sarebbe poi una cattiva idea!
Nella terza Repubblica francese, nel pieno di un affaire simile, un uomo di governo si difese dicendo: "Delle due l’una: o sono disonesto o non sono capace".
La risposta fu: "Il cumulo delle cariche non è vietato".
Vale anche per Lei!
Infine, Lei ha detto: "Quando un imprenditore parla al Presidente del Consiglio, deve dire la verità".
Vale lo stesso per Lei, presidente Prodi.
Quando il Presidente del Consiglio parla in Parlamento, deve dire la verità.
Lei oggi ha mentito.
Ha mentito insieme all’Aula ed al Paese.
E’ per questo che Lei da oggi non può più governare questo Paese con la necessaria dignità."

 

28/09/2006




permalink | inviato da il 28/9/2006 alle 22:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa


28 settembre 2006

UN GESTO D'AMORE URGENTE !!!

Un appello per un bimbo bellissimo e sfortunato,ha tre anni e una malattia che lo ucciderà a breve se non riusciamo a fare qualcosa,chi può faccia girare il più possibile.

Tutte le informazioni a questo link:

www.proroberto.it










permalink | inviato da il 28/9/2006 alle 15:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


27 settembre 2006

ANCHE LA BARALDINI LIBERA.

Anche la terrorista Silvia Baraldini è tornata in libertà, grazie alle recenti norme sull’indulto.

La Baraldini era stata condannata a complessivi 43 anni  di carcere il 15 febbraio del 1984 da un Tribunale degli USA per “cospirazione in attività criminose”(militanza in gruppi estremistici), e partecipazione a rapina a mano armata a un furgone portavalori che causò la morte di due poliziotti e una guardia privata.

Dopo essere stata detenuta in diversi penitenziari di massima sicurezza degli Stati Uniti,grazie all’interessamento dell’allora Presidente del Consiglio Massimo D’Alema, nel Giugno 1999 Italia e USA raggiungono un accordo e la Corte di Appello di Roma riconosce le due sentenze di condanna inflitte negli USA e fa inoltre proprie ai fini dell’esecuzione della pena residua le condizioni stabilite dagli USA e accettate dalla stessa Baraldini,con fine pena fissato nel 2008.

E così il 24 Agosto 1999 Silvia Baraldini atterra all’aeroporto di Ciampino  accolta con tutti gli onori del caso(Sic) dall’allora ministro della giustizia Diliberto, subito dopo il trasferimento al carcere di Rebibbia viene presentata richiesta di differimento della pena per motivi di salute,la Corte Costituzionale investita della questione dichiara di non essere competente a decidere, il dipartimento della giustizia americano fa sapere che non si opporrà a una sospensione della pena per motivi di salute e così il Tribunale di Sorveglianza di Roma  concede gli arresti domiciliari.

Nel frattempo il Comune di Roma guidato da Walter Veltroni firma con la Baraldini un contratto in cui le affida la “consulenza per le politiche occupazionali” con cachet di 100 milioni di lire annue, naturalmente a carico dei contribuenti,di quali politiche occupazionali possa essere esperta una terrorista come la Baraldini per me è un mistero.

Io mi chiedo e Vi chiedo:” sulla base degli accordi con il dipartimento della giustizia americano sull’esecuzione della pena,fatte proprie dalla Corte di Appello di Roma, è applicabile l’indulto”?

E se si,l’indulto si applica anche per i reati di terrorismo e associazione a banda armata?

Non sono competente in materia,e la cosa mi lascia francamente perplessa.







permalink | inviato da il 27/9/2006 alle 1:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (31) | Versione per la stampa


25 settembre 2006

VIDEO - ORA CHE.....



http://www.ilgiulivo.com/cms/viewpage.php?page_id=22

Cliccare su play e..... buona visione!!! 
  
Thanks al Giulivo.




permalink | inviato da il 25/9/2006 alle 21:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (28) | Versione per la stampa


25 settembre 2006

TELECOM E DINTORNI-SUPERTRUFFA SEAT PAGINE D'ORO.

Ricevo e volentieri pubblico.

Riproponiamo l'articolo "L’affare Seat-Telecom" sperando che qualcuno (magistrati?) ci dica, finalmente, dove sono finiti i 6,7 miliardi di euro spariti in Lussemburgo. Protagonisti, con ruoli diversi, i sigg: Prodi, D'Alema, Visco, Ciampi, Cossutta, Del Turco, Pelliccioli, Drago, Tazartes, Erede.

Tra le “strane” operazioni compiute da “tecnici” con un “alto senso dello Stato”, quelle intorno a Telecom e dintorni sono le più sfacciate rapine effettuate ai danni dell’erario e dei piccoli azionisti. La straordinarietà di tali operazioni, il cui vantaggio economico è tutto da dimostrare, è consistita nel fatto che esse sono servite a ricoprire d’oro alcuni azionisti…

Il caso più clamoroso, anche se non il solo, purtroppo, è rappresentato dal viaggio di andata e ritorno della Seat: dalla Stet al ministero del Tesoro (autunno ’96), dal Tesoro ad azionisti privati (luglio ’97), dai privati a Telecom (operazione annunciata a febbraio, conclusasi a giugno 2000); a febbraio il premier è D’Alema, ministro del Tesoro Amato, a giugno il premier è Amato, il ministero del Tesoro è assorbito in altri dicasteri, i ministri economici sono Visco e Del Turco). Alla fine dell’operazione qualcuno ha incassato 6,71 miliardi di euro (13mila miliardi di lire) pagati da mamma Telecom, che a causa di questa operazione ha accusato nel 2001 un vistoso calo di profitti.

Dettaglio di un’operazione da “tecnici con alto senso dello Stato”:

Nel luglio ’97, il Tesoro (Ciampi, premier Prodi) vende il 61,27% della Seat alla società Otto-Ottobi, incassando 853,7 milioni di euro lordi, sulla base di una valutazione complessiva dell’azienda di 1,65 miliardi di euro, e contemporaneamente la Telecom paga 170 milioni di euro alla Otto-Ottobi per il 20% della società. Tutto si può dire tranne che il Tesoro abbia concluso un affare. I fatti dimostrano che gli acquirenti hanno pagato meno di due volte il fatturato di una “gallina dalle uova d’oro” con un business garantito per i dieci anni a venire…e la conferma verrà nel 2000 quando, per acquistare dagli azionisti della Otto-Ottobi il controllo della Seat, la Telecom non esiterà a valutarla 20miliardi di euro.

L’ardito marchingegno finanziario che ruota attorno alla Otto-Ottobi, rende completamente opaco l’assetto proprietario della Seat. Questa assoluta mancanza di trasparenza impedirà in seguito di conoscere nel dettaglio i nomi dei beneficiari di 6,71 miliardi di euro (13mila miliardi di lire, mica noccioline, no?) versati da Telecom Italia al Magnifici Otto in cambio del controllo della Seat. Il Tesoro (Ciampi) è al corrente dell’alveare societario che forma l’azionariato della Otto-Ottobi nel momento in cui le consegna il 61,27% della Seat?. Ed è al corrente che un azionista col 10% del capitale che corrisponde al nome di Investitori Associati II è a sua volta un sotto-sistema di finanziarie in gran parte domiciliate in paradisi fiscali off-shore non riconducibili a persone fisiche e totalmente esenti da imposte in Italia ?.

E non è finita… Tra i boss della Seat e i soci della Otto-Ottobi vi è totale sintonia di interessi. Pelliccioli (quello dei 160 miliardi di lire di liquidazione), comincia col non distribuire il dividendo del bilancio 1997, che spetterebbe per la quasi totalità al Tesoro (Ciampi, Prodi premier), rimasto azionista della Seat fino al 25 novembre. Evidentemente deve esserci un accordo tra acquirenti (i Magnifici Otto) e il venditore (il Tesoro, cioè Ciampi, premier Prodi), in base al quale quest’ultimo rinuncia ad incassare la quasi totalità dei 78,5 milioni di euro di utile netto dell’esercizio 1997. Ma questi profitti non riscossi non sono gli unici che lo Stato lascia “in dote” ai nuovi azionisti. La società (Seat) viene infatti consegnata alla Otto-Ottobi con 258 milioni di euro di liquidità che il Tesoro (Ciampi, premier Prodi), volendo, potrebbe prelevare con un dividendo straordinario, così come farà con l’Enel poco prima della privatizzazione. Dagli 1,65 miliardi di euro di valutazione della Seat all’atto della vendita bisognerebbe quindi sottrarre, a rigor di logica, i quasi 337 milioni di euro di disponibilità finanziarie che i nuovi azionisti vi trovano in cassaforte. Il dettaglio non è di poco conto perché l’acquisizione della Seat si configura come un’operazione con cui gli acquirenti finanziano l’acquisto dell’azienda con la liquidità che essa ha “in pancia”, con l’obiettivo di rivenderla e ricavarci una maxi-plusvalenza quando le quotazioni saranno salite alle stelle…

All’inizio del febbraio 1999 il Cda Seat decide di distribuire un dividendo straordinario di 905 milioni di euro dando fondo alle riserve di bilancio. Questo dividendo va ad aggiungersi a quello ordinario, che per l’esercizio 1998 ammonta a 148 milioni di euro, praticamente al 100% dell’utile. Quindi oltre 1 miliardo di euro di dividendo complessivo, di cui 645 milioni affluiscono nelle casse della Otto-Ottobi…la società acquirente della Seat preleva dunque dalle casse di quest’ultima, a un anno e mezzo soltanto dalla privatizzazione, una quota capitale addirittura superiore al debito contratto per acquistarla. A farne le spese è…la Seat, che passa da un saldo positivo di 387 milioni di euro a uno negativo, cioè ad un debito netto di 671 milioni di euro. Questo sì che è creare valore!!!!!

All’inizio del 1999…gli investitori della Otto-Ottobi possiedono il 61,27% delle azioni ma per mantenere il controllo è sufficiente il 50% più un’azione. Incaricano la Lehman di collocare presso investitori istituzionali l’11% del capitale…e l’operazione si consuma in un attimo generando un incasso di oltre 465 milioni di euro. Prima 645 milioni di euro di dividendo e ora altri 465 milioni dalla vendita di un pacchetto di azioni. Si comincia a rientrare ampiamente dall’investimento effettuato meno di due anni prima.

Sarà una coincidenza, ma la vendita di quell’11% della Seat spinge i suoi azionisti, nel febbraio 1999, a trasferire anche la proprietà della Otto-Ottobi in Lussemburgo, dove la maggioranza dei soci ha già eletto il proprio domicilio. Dalla sera alla mattina, il 61,27% della Seat viene trasferito nel Granducato a due società di nuova costituzione, la Huit I e la Huit II, fotocopia (siamo nel febbraio’99, il ministro del Tesoro è Ciampi, premier D’Alema) di quelle utilizzate 18 mesi prima per l’acquisto dal Tesoro (’97, ministro del Tesoro Ciampi, premier Prodi). E’ l’apoteosi dell’elusione fiscale. Ma il ministro delle Finanze Visco sembra disinteressarsene. Ignorando il trasferimento della proprietà della Seat in Lussemburgo, lo Stato italiano si nega di fatto la possibilità di incassare le imposte (tasse) sulle plusvalenze che saranno realizzate al momento della vendita a Telecom.

Quadro riepilogativo della svendita di “Seat Pagine Gialle” (cioè d’oro):

Riassunto di come si acquista dallo Stato (la Seat) che ha un terzo di fatturato aziendale già garantito (da Telecom) fino al 2007, con fideiussioni (del socio nell’affare) Comit (finanziamento del debito studiato da Cossutta), e si diventa miliardari in euro in due anni senza nemmeno pagare le tasse. Cioè in poco più di due anni la “cordata” che s’è aggiudicata la Seat, pagandola 853,7 milioni di euro, ha cavato dalla società stessa 935 milioni di euro di dividendi che le hanno permesso di rimborsare i 622 milioni di euro di debiti contratti per l’acquisto, spese accessorie incluse. Se ai dividendi aggiungiamo i 465 milioni di euro ottenuti dalla vendita dell’11% di azioni, pari a una rivalutazione del 255% in due anni, otteniamo un primo bilancio dell’incredibile operazione. Pelliccioli, Drago, Cossutta, Tazartes, Erede: ecco i nuovi finanzieri della seconda repubblica…

Dal 1999…la proprietà delle azioni Seat si è spostata in Lussemburgo, dove il fisco italiano non arriva, e tutto è pronto per il colpo finale: la vendita alla Telecom, passaggio propedeutico alla fusione Seat-Tin.it… Tra poco vedremo i soci della Huit convolare a nozze con Roberto Colaninno… Ma in che mani sono finiti quei 6,71 miliardi di euro (13 mila miliardi di lire!!!) pagati dalla Telecom per comperare il controllo della Seat ? Che strade hanno battuto prima di arrivare a destinazione ? (l’affare Telekom-Serbia ne sa qualcosa ?) Per ora si possono dare risposte parziali. Si può per esempio affermare, senza tema di smentita, che quei 6,71 miliardi di euro, usciti da una società con sede sociale a Torino (la Telecom) per l’acquisto di un’altra società domiciliata nella stessa Torino, a qualche isolato di distanza (la Seat), sono transitati per uno Stato nel quale non si pagano imposte, che garantisce il più assoluto anonimato in fatto di investimenti (il Lussemburgo).

Vittorio Baroffio

Ndr: I 6,71 miliardi di euro (13mila miliardi di lire) versati dalla Telecom ai soci della Seat si sono persi in un labirinto di società in cui finora nessuno ha voluto addentrarsi. E se cominciassimo ad occuparcene ????

Per ulteriori informazioni consigliamo la lettura del libro "L'affare Telecom" di Giuseppe Oddo e Giovanni Pons Sperling & Kupfer Editori.


Thanks a 
S B F C

    




permalink | inviato da il 25/9/2006 alle 0:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa


24 settembre 2006

BASTA E AVANZA QUELLO CHE FANNO.

Così si è espresso Silvio Berlusconi  intervenuto alla “Festa Azzurra” di Napoli , sulla strategia dell’opposizione in questa fase:”credo che imploderanno per le troppe contraddizioni e non si arriverà a fine legislatura”.

Berlusconi  ha anche parlato dei recenti sondaggi  che danno la CDL in vantaggio di 6 punti sulla sinistra, della volontà di fare opposizione dura in parlamento, e se necessario nelle piazze, e  di non avere alcun timore sull’unità della CDL .

Il Leader Azzurro ha inoltre annunciato la consegna di 100.000 euro ai ragazzi di Scampia che hanno recentemente partecipato a Sanremo,per avere una loro sede e acquistare strumenti musicali.

 




permalink | inviato da il 24/9/2006 alle 21:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa


24 settembre 2006

UN PLAUSO A MASTELLA.

Il decreto legge contro le intercettazioni illegali,varato in “accordo e sintonia” con la CDL , va nella giusta direzione per impedire gossip e attacchi mediatici a privati cittadini, VIP e non ,a tutela della privacy di tutti.

Mastella si sta dimostrando il miglior ministro di questo sgangherato governo,il che è tutto dire, si è calato alla perfezione nel ruolo di Ministro della Giustizia dimostrando buon senso,capacità di dialogo e di intervento quando è necessario, rifiutando interventi esterni in primis dai suoi alleati,ai quali ricorda un giorno sì e l’altro pure,che se il suo operato non piace,può anche andarsene, ma loro certo non resterebbero al posto che occupano..

Forse in questo ruolo ha dimostrato umanità e empatia, a me è diventato simpatico quando nella fase di formazione di governo dichiarò candidamente: ”c’è un arraffa arraffa mai visto” e poco dopo riferendosi agli incarichi di governo e sottogoverno: “ da oggi in poi applicheremo metodi bertinottiani”, un uomo insomma  ingiustamente “ghettizzato” che dimostra una notevole arguzia e intelligenza politica,e fa fruttare al massimo il suo piccolo capitale di voti.





permalink | inviato da il 24/9/2006 alle 13:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa


23 settembre 2006

UNA SOLA PAROLA.....

Presentarsi alle camere? «Ma stiamo diventando matti? Guardate, il caso non ha nessun elemento nuovo. Dunque lasciamo stare le chiacchiere, ne abbiamo fatte anche troppe, e facciamo parlare i fatti. E basta».

Romano Prodi  16/09/2006

 

Verrò a rispondere alla camera sul caso Telecom.

Romano Prodi  19/09/2006

 

Riferirò soltanto alla camera il giorno 28,un presidente del consiglio non va nei due rami del parlamento.

Romano Prodi  20/09/2006

 

“Prodi risponderà al senato sul caso Telecom  agli inizi di ottobre”.

Franco Marini, 21/09/2006

 

Questo in pratica è quello che si dice “avere una sola parola” ,alias “la comicità al governo”……





permalink | inviato da il 23/9/2006 alle 16:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa


23 settembre 2006

SE NON CE LA FACCIO VADO A CASA.....

“Se vado a casa io certamente non sarò il solo…”. È quanto afferma Romano Prodi a Vasto per la festa dell’Italia dei valori. Se cade il governo si va a votare? “Io dico solo che se Prodi non ce la fa, va a casa”.

Repubblica 22 Settembre 2006

Non ho capito bene,se si tratta di una promessa,o di una minaccia......






permalink | inviato da il 23/9/2006 alle 2:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa


22 settembre 2006

DETRAIBILITA' IVA AUTO: SUBITO IL RIMBORSO.

La recente sentenza della Corte di Giustizia Europea la n. C 228/05 del 14/9/2006 ha condannato l’Italia ad uniformarsi alla 6 direttiva in materia di detraibilità dell’iva sugli automezzi.

In uno Stato serio, le sentenze diventano immediatamente esecutive, in uno stato comunista si è subito emanato un decreto legge che sospende qualsiasi forma di restituzione per tutto il 2006 e, forse, solo dal 2007 si potrà fare domanda di rimborso!

E’ stato detto che il popolo delle partite iva è un popolo che va annientato, che i professionisti sono una categoria  che va “tracciata" in tutti i suoi movimenti, che non possono più toccare il danaro, che sono additati quale unica causa di tutti i mali italiani.

Tornando al tema, la sentenza di cui sopra offre la grande possibilità di restituire, e solo in parte, pan per focaccia. Come? È presto detto: rifare la dichiarazione IVA ed indicare l’imposta indebitamente NON riconosciuta negli anni pregressi, nella dichiarazione annuale 2005, da inviare entro il prossimo 31/10.

Il secondo colpo lo si assesta nel calcolare di nuovo l’iva sugli automezzi e relativi costi accessori  dell’anno in modo tale da portarla in deduzione già del 3° trimestre 2006.

Questo modo di agire  da la possibilità al contribuente, fin da subito, di compensare il mal tolto e non aspettare il modellino ministeriale, nel 2007 dove sicuramente, con minacce più o meno velate rivolte a tutti coloro che richiederanno il rimborso di inviare la GdF per controllare la giustezza di quanto richiesto.

Si  darà così  voce e dignità ai contribuenti sempre più tiranneggiati e offesi dalle vessazioni fiscali, anche se ciò comporterà un notevole aggravio per le casse dello stato,non sarà certo un danno,tutt’altro se servirà a mandare a casa questo sgangherato governo.

Per gli operatori del settore, si tenga presente che 2-3-4-5.000 euro da recuperare come iva non comporta per gli anni pregressi( fino al 2004), alcuna sanzione, per il semplice motivo che la somma richiesta è una somma inerente e legittimata dalla famosa sentenza, mentre per il 2005 e il 2006 si è abbondantemente nei termini. Il decreto legge è del tutto illegittimo e poi non si chiede il rimborso, ma si chiede la compensazione con evidente rinuncia, anche, agli interessi.

 

PS si consiglia  di rivedere anche l’IRAP e portare l’intera imposta pagata ed eventuali acconti in compensazione in previsione della sentenza che si preannuncia, anch’essa favorevole.

Fate girare!!!

Thanks a
Commercialista.





permalink | inviato da il 22/9/2006 alle 1:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa


21 settembre 2006

LA SICUREZZA DEL PAPA? E CHISSENEFREGA.....

"Che cosa vuole che sappia, io, della sicurezza del Papa in Turchia? Non so nulla in proposito, vedranno le sue guardie...". Così Romano Prodi, prima di intervenire all'Assemblea generale dell'Onu a New York, risponde a chi gli chiede un commento sull'allarme, lanciato da Alì Agca, secondo il quale ci sarebbero rischi per la sicurezza del Pontefice per il suo viaggio in Turchia.

Immediate le reazioni delle forze politiche, Bonaiuti,portavoce di Berlusconi, ha ricordato che la sicurezza del Papa sta a cuore a tutti gli italiani,Schifani e La Russa si dicono preoccupati per la salute mentale di Prodi,  reazioni preoccupate anche dalla maggioranza : “un’altra battuta autolesionista” o una “botta di laicità” ? che  Prodi «abbia Tafazzi tra i suoi spin doctor? si chiede Capezzone, mentre per l’UDEUR “se la sicurezza del papa è affidata alle guardie svizzere,meglio affidarsi allo Spirito Santo”.

In serata Palazzo Chigi tenta di mettere una toppa, dichiarando che  «La sicurezza del Pontefice è tema importante , non si affronta sbrigativamente con malevoli interpretazioni ad uso mediatico», ma ormai la frittata è fatta.

Evidentemente questo ultimo periodo è stato abbastanza duro per Prodi, anche nella sua maggioranza si convincono, giorno dopo giorno, che sarebbe meglio per tutti,soprattutto per loro,se va a riposarsi…..





permalink | inviato da il 21/9/2006 alle 0:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa


19 settembre 2006

A PROPOSITO DI TELECOM: TELEKOM SERBIA.

In questi giorni in cui tiene banco “l’affare Telecom” , mi sembra quanto mai opportuno rinfrescare la memoria anche sul caso “Telekom Serbia” , archiviato troppo in fretta nella memoria collettiva degli italiani, almeno un collegamento mi sembra evidente:”la sinistra italiana dimostra un vera e propria passione e predilezione per la telefonia e le comunicazioni in genere”.

Anche questa operazione è stata fatta dagli stessi  cannibali di oggi che hanno scuoiato l'inconsapevole popolo italiano per ben 900 miliardi di lire prelevate dalle casse dello stato(cioè i nostri soldi) per finanziare un’ operazione che anche un ragioniere diplomato alle scuole serali avrebbe ritenuto fallimentare.

Nel mese di giugno del 1997 Telecom Italia acquistava il 29 % delle quote azionarie di Telekom Serbia per la cifra ufficiale di 893 miliardi di vecchie lire. Nel mese di dicembre del 2002 la Telecom Italia rivendeva la stessa quantità di quote azionarie alla Telekom Serbia per la cifra di 377 miliardi e 572 milioni di lire che verranno pagati in questo modo: 120 milioni di euro in quattro rate a partire dal mese di marzo 2003; altri 75 milioni di euro scaglionati in sei anni. Telecom Italia e PTT (l’azienda pubblica controllata dal governo serbo)poi firmano il “closing” dell’operazione per la cessione del 29% di Telekom Serbia. Quindi, a distanza di circa 6 anni, la Telecom Italia ha accusato per questo affare, una perdita di 515 miliardi e 428 milioni di vecchie lire, pari al 58% di perdita rispetto al prezzo d’acquisto. Ora, valutando gli interessi bancari del 12% secco, per sei anni, si ottiene una perdita ulteriore di circa 371 miliardi e 108 milioni. Il totale, quindi, della perdita ammonta a 866 miliardi e 536 milioni di vecchie lire.

Detto questo io mi pongo e vi pongo quattro interrogativi semplici semplici :

-Perchè nel giugno 1997,sotto il governo Prodi, Telecom Italia, allora azienda pubblica,acquista il 29% di TeleKom Serbia per 878 mld di lire tramite la Stet International?

-Perchè è stata comprata una quota importante di un azienda decotta con capitale espresso in valuta e secondo quali trattative considerato l'embargo al regime di Milosevic?

-Come si è potuto acquistare un'azienda senza nessuno degli usuali controlli istituzionali in affari del genere?

-Perchè si è voluto ignorare da parte di Dini,Fassino&C. i molti dispacci inviati dall'allora ambasciatore italiano che avvertivano che quei soldi sarebbero stati utilizzati da Milosevic per comprare armi e sovvenzionare bande armate?

Tutti si tirano fuori dalla vicenda e tutti si dichiarano non colpevoli.

"Il silenzio degli innocenti",cioè il popolo bue che ha pagato,lancia un urlo straziante che attraversa la penisola.

.I dati parlano chiaro: l’operazione Telekom Serbia “non doveva essere fatta, o almeno non a quel prezzo”.

Tra il prezzo d’acquisto e quello di vendita esiste una differenza di oltre cinquecento miliardi di vecchie lire: sono finiti in mazzette, carri armati per il Kossovo e/o su allegri conti correnti aperti qua e là ???

Gli ignoranti sprovveduti "vittime dell'orco di Belgrado" dicano quale era lo scopo di questo sperpero.

Contrariamente a quello che dice Andreotti,cioè che "a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina",io non voglio pensar male, non voglio peccare, pero' mi si consenta almeno di dire a voce alta, che se non ci sono state tangenti, c'è sicuramente stata tanta,tanta ingenuità,incapacità,stupidità e pure un po' di idiozia da parte di tutti coloro che hanno sperperato centinaia di miliardi dell'erario senza uno scopo preciso.

E se lo scopo c'era ,ce lo vogliono spiegare?

 
 




permalink | inviato da il 19/9/2006 alle 16:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (27) | Versione per la stampa


18 settembre 2006

NON POTEVA NON SAPERE/3.....

ROMA. Angelo Rovati, il consigliere politico ed economico del presidente del consiglio, ha annunciato le sue dimissioni dall'incarico. La decisione è stata presa questa notte a seguito delle polemiche che hanno visto coinvolto nel caso Telecom. In una lettera consegna al premier Rovati ha spiegato che il suo gesto è stato compiuto «per evitare di danneggiare te e il tuo governo».

«In questa vicenda che mi ha visto coinvolto, c'è stato sicuramente un eccesso di fiducia nei confronti di una persona che un impegno di fiducia e riservatezza non ha mantenuto». Angelo Rovati, il consigliere economico e politico di Romano Prodi, commenta così, amaramente, la decisione di dimettersi dall'incarico puntando il dito, pur senza citarlo, sull'ex numero uno di Telecom Italia, Tronchetti Provera.

 

La Stampa 18/09/2006

 

Con quest’ultima frase,una velata accusa a Tronchetti Provera, non si salvano nemmeno le “apparenze”, un’ammissione precisa di responsabilità, tutto questo la dice lunga  sul “comitato d’affari” che si è insediato a Palazzo Chigi, e conferma in pieno quello che Silvio Berlusconi ha detto sulla vicenda : “Tronchetti-Provera è stato costretto alle dimissioni da pressioni e ricatti “.

Gli operatori finanziari e i mercati cosa penseranno?

Con queste dimissioni si cerca di minimizzare il ruolo di Prodi in questa vicenda,ma è tutto inutile, il “boiardo di stato” c’è dentro fino al collo, ne sono ben consapevoli anche nella sua coalizione tanto che ormai le difese si limitano a quelle “d’ufficio”.

Probabilmente non subito,ma ormai si intuisce chiaramente che anche questa esperienza di Prodi al governo è giunta al capolinea,nella maggioranza c’è  già aria da “resa dei conti”.



Update: E' ufficiale,la Procura di Roma ha aperto ufficialmente un fascicolo sul caso Telecom.

 L'apertura del fascicolo consentirà, come ha confermato il procuratore della Repubblica Giovanni Ferrara, di avviare un primo esame sulla vicenda e chiedere informazioni alla Consob. In particolare la Procura intende sapere se possa configurarsi il reato di ostacolo all'attività di vigilanza della Consob stessa. Per il momento il fascicolo non prevede alcuna ipotesi di reato né contiene indicazioni di altro genere. Sono stati allegati tutti gli articoli di stampa usciti in questi giorni e già presi in considerazione dalla Procura della Repubblica a cominciare dalla settimana scorsa.




permalink | inviato da il 18/9/2006 alle 16:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa


16 settembre 2006

NON POTEVA NON SAPERE/2...

Dirigismo,statalismo e perdita di credibilità internazionale, così il leader di Forza Italia,Silvio Berlusconi in visita alla Fiera del Levante di Bari,accolto da un vero e proprio bagno di folla ha commentato gli ultimi sviluppi del caso Telecom.

All'indomani delle dimissioni di Marco Tronchetti Provera da presidente di Telecom, Silvio Berlusconi spara a zero sul governo. Si tratta ''di un fatto spiacevole, forse anche grave,dalle dichiarazioni che conosco -afferma il Cavaliere- lui si è sentito obbligato a darle per la pressione del governo''. Poi una battuta per commentare la nomina di Guido Rossi. "Io ho sempre detto che ci sono tanti troppi 'Rossi' in Italia. Dopo il calcio e Telecom, Rossi è dappertutto. La prossima volta, chissà che non ce lo ritroviamo anche presidente del Consiglio. Poi ho riflettuto un attimo e ho detto che non sarebbe stato così male''. E sul piano di Rovati: "Esprime il pensiero generale del governo o comunque della presidenza del Consiglio una proposta così articolata e certamente non artigianale,invece di libero mercato c'è voglia di dirigismo"

Ora il premier non ha scuse secondo il Cavaliere: "Saranno tutti i gruppi parlamentari a decidere e Prodi dovrà prendere atto di quello che deciderà il Parlamento".

 

Adnkronos 16/09/2006

 

Probabilmente  c’è una voglia matta di trasformare Palazzo Chigi in una nuova IRI , tutti i leader della CDL  chiedono che Prodi riferisca in Parlamento sulla vicenda Telecom,richiesta appoggiata anche da esponenti della maggioranza come Mastella  e Capezzone, Calderoli si dice pronto a presentare al senato una mozione di sfiducia nel caso Prodi non senta il “dovere di presentarsi in parlamento a chiarire”.

Sulla perdita di “credibilità internazionale” mi sembra illuminante quello che scrive ieri il Financial Times : “Telecom è stata privatizzata da un pezzo, ma resta un bene nazionale chiave e Prodi stesso è in una posizione delicata a capo di una coalizione di governo cacofonica che abbraccia dai moderati social democratici ai comunisti. Ciò che è imperdonabile è la straordinaria decisione di pubblicare una nota ufficiale del governo in cui si forniscono i dettagli dell'incontro tra il primo ministro e Tronchetti prima dell'annuncio dello scorporo. Anche se Prodi è arrabbiato con Tronchetti perchè lo ha messo in un angolo, un primo ministro non può rivelare i contenuti di una conversazione privata. Peggio ancora se in queste sono incluse, ed è questo il caso,  informazioni sui movimenti di mercato che coinvolgono imprese importanti News Corp, Time Warner and General Electric e che  Tronchetti pianifica di vendere Telecom Brasile. Un comportamento di questo tipo lancia un segnale allarmante a chiunque voglia fare affari in Italia. Ci si potrà fidare del governo in futuro e della sua sensibilità sulle informazioni confidenziali ?



Update: Questa sicuramente diventerà una delle più grandi barzellette del secolo,dichiarazione di Rovati consigliere economico di Prodi al
Corriere: «Prodi ha a cuore soprattutto l'interesse del Paese e delle aziende ed è il più grande liberista che ci sia in Italia.»              

Update2 17/06/2006: "Quello che sta succedendo è veramente qualcosa di grave, che in Europa o in altra democrazie occidentali poterebbe alle dimissioni del capo del governo",così oggi Berlusconi è intervenuto di nuovo sulla vicenda Telecom. E il problema potrebbe non riguardare solo Telecom, aggiunge, visto che "si stanno preparando a un vero esproprio nei confronti dell'imprenditoria italiana".

"Questo non è uno scandalo da Prima o da Seconda Repubblica.E' un 'affaire'da Terza Repubblica francese. Nei Paesi normali le società informano il governo non è il governo che informa i mercati. Prodi mi ricorda molto da vicino Fazio" Così Tremonti  sul caso Telecom, che parla di "Comitato d'affari" a Palazzo Chigi.




permalink | inviato da il 16/9/2006 alle 16:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (36) | Versione per la stampa


15 settembre 2006

NON POTEVA NON SAPERE.....

Il “vizietto” preferito di Prodi&C è indubbiamente Telecom,che sia quella serba o quella italiana ha poca importanza.

I “pizzini” usciti da Palazzo Chigi su carta intestata della Presidenza del Consiglio,28 cartelle con il piano che prevede il ritorno al “controllo pubblico” di Telecom Italia attraverso la Cassa Depositi e Prestiti per ripianare il buco di 40 milioni causato da Tronchetti-Provera&C e metterlo a carico dei contribuenti,non lascia dubbi in proposito.

Prodi assicura di non sapere nulla,come al solito,quando intorno a lui succede qualcosa,non c’era e se c’era dormiva.

Il consigliere economico di Palazzo Chigi,Rovati, ha provato ad assumersi la responsabilità del piano,balbettando di “iniziativa personale” di “piano artigianale” di “non aver informato Prodi”, e di “indegno polverone”, ma chi ci crede?

Ve lo immaginate un consigliere senza “autonomia decisionale” che predisponga un piano per un salvataggio aziendale senza informare “colui che dovrebbe consigliare”? E se un “consigliere non consiglia” cosa ci sta a fare?

Tutto da ridere,così dopo averci spiegato non più tardi di qualche mese fa, che tassisti farmacisti e panettieri erano i “nuovi kulaki” che impedivano la competitività e lo sviluppo dell’economia italiana,il governo “riesuma le partecipazioni statali” ed entra a gamba tesa nelle gestioni aziendali,dimostrando ancora una volta,casomai ce ne fosse ancora bisogno, l’anima statalista e  dirigista di cui è permeata la sinistra italiana,non a caso in un intervista alla “Stampa” lo stesso Tronchetti parla di “pesanti condizionamenti” e “politici degni della peggiore tradizione sudamericana”,chissà magari stanno trovando un’altra cordata di “capitani coraggiosi”.

Basta con questo putridume, l’economia e le aziende le fanno il mercato, e non  i piani governativi,basta con l’assistenzialismo a questi pseudoimprenditori capaci soltanto di privatizzare contributi e profitti e socializzare le perdite a carico dei contribuenti.

Prodi e il suo “governicchio” stiano alla larga da Telecom e lascino decidere il mercato, non è detto che per gli utenti sia un male, se la società finisce in mani straniere,tutt’altro.



Update: Tronchetti-Provera si è dimesso dalla presidenza Telecom  motivando le proprie dimissioni con "l'intento di salvaguardare l'interesse dell'azienda e degli azionisti a proseguire nella gestione in continuita' con l'indirizzo strategico individuato dal Cda", sottraendo cosi' "la Societa' alle tensioni che si sono venute a determinare ed evitando che l'ingiustificata personalizzazione delle vicende degli ultimi giorni metta a repentaglio la realizzazione di tale indirizzo strategico",al suo posto il Cda ha nominato Guido Rossi  azionista Telecom e attuale commissario FGCI.




permalink | inviato da il 15/9/2006 alle 15:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (31) | Versione per la stampa


15 settembre 2006

CIAO ORIANA.....

Ciao Oriana,hai finito di soffrire,te ne sei andata,ma la tua anima,i tuoi principi e le tue idee rimarranno per sempre con noi.

 

Update:

"Con Oriana Fallaci scompare una donna straordinaria, oltre che una grande giornalista, che non ha mai rinunciato alla sua libertà di pensiero, anche quando le sue parole rischiavano di apparire scomode o addirittura temerarie".

Silvio Berlusconi 15/09/2006




permalink | inviato da il 15/9/2006 alle 15:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


13 settembre 2006

VOLEVANO "LOTTIZZARE" ANCHE IL CANCRO.....

Il consiglio di stato ha reintegrato nel suo ruolo di Direttore Scientifico dell’Istituto Regina Elena di Roma l’oncologo Prof. Cognetti che era stato rimosso il mese scorso dal suo incarico dal ministro Livia Turco,che aveva nominato al suo posto la Prof. Elena Paola Muti.

La rimozione del Prof.Cognetti aveva provocato l’indignazione della comunità scientifica nazionale e internazionale,persino il premio Nobel Rita Levi Montalcino aveva espresso in “forma scritta" una vibrata protesta.

Ma quello che è peggio,  il curriculum della nominata dal ministro Turco non può nemmeno lontanamente paragonarsi a quello del Prof. Cognetti, e per affermare il compimento della lottizzazione persino la regione Lazio si era costituita contro il Prof. Cognetti davanti al consiglio di stato.

Un “immondo verminaio” insomma  dove la lottizzazione e le poltrone vengono anteposte alla sanità,alla ricerca e alla cura dei pazienti.

Se al ministro fosse rimasto un minimo di “dignità” dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni, soprattutto per la figuraccia con la comunità scientifica nazionale e internazionale, con il paese e con la magistratura.

Ma chiedere a questa gente, che ha fatto dell’attaccamento alle poltrone e dell’occupazione sistematica di tutto l’occupabile la ragione della propria esistenza, anche un “sussulto di dignità”,mi sembra francamente troppo.

                                 




permalink | inviato da il 13/9/2006 alle 21:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (34) | Versione per la stampa


11 settembre 2006

DA NON CREDERE.....

Della serie quando la fantasia supera la realtà.

Ieri,tutto raggiante Prodi ha annunciato:<<Il  presidente siriano Bashar Assad ha accolto la mia proposta di inviare guardie di frontiera senza armi né uniformi dell'Unione europea per controllare il passaggio di armi tra la Siria e il Libano >>, e per far cosa? Forse che senza uniformi né armi  magari  chi   le trasporta in Libano,con l’occhio benevole del governo Siriano, avrebbe desistito per paura delle conseguenze ?

Tutto da ridere, e infatti  la riposta della Siria  non si è fatta attendere : «Nell'ambito di continue consultazioni tra la Siria e l'Italia» si legge nella nota della Sana delle 22,45, firmata dal giornalista Ahmad Zahra, «sabato sera c'è stata una telefonata tra il presidente Bachar Assad e il presidente del Consiglio italiano, Romano Prodi, in cui si è fatto il punto sull'assistenza tecnica che si intende offrire alle guardie di frontiera siriane, incluso l'addestramento». «Nel contempo» si precisa nella nota, «sono infondate le notizie pubblicate da alcune agenzie di stampa, secondo cui la Siria ha accettato che guardie di frontiera europee sorveglino il confine siro-libanese».

Una figuraccia dunque per il pseudo statista Prodi, al quale non è rimasto altro che prendere atto che la Siria non gradisce interferenze ai suoi confini,il traffico di armi dunque continuerà come se nulla fosse,e viste le “ridicole” regole di ingaggio della forza internazionale sarà molto difficile fermarlo,probabilmente prima o poi sarà costretto a intervenire Israele per porvi fine e salvaguardare l’incolumità del suo popolo e dei suoi confini,speriamo solo che non ci vadano di mezzo i nostri soldati che si troverebbero tra due fuochi.

Nel frattempo quel “genio” di  Prodi magari potrebbe proporre che ai confini tra Libano e Siria vigilino dei moderni “spaventapasseri”  a comando elettronico ,tanto avrebbero la stessa “utilità e rilevanza” delle guardie senza armi e uniformi,hai visto mai che per lo spavento qualche trasportatore di armi ritorni precipitosamente indietro?

In più ci sarebbe un considerevole risparmio di risorse economiche e vite umane.

Devo chiudere qui,mi sto scompisciando dalle risate…..





permalink | inviato da il 11/9/2006 alle 16:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (46) | Versione per la stampa


11 settembre 2006

11 SETTEMBRE NON DIMENTICHIAMO.


                                                                    




permalink | inviato da il 11/9/2006 alle 16:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa


10 settembre 2006

OPPOSIZIONE DURA E INFLESSIBILE.

Tutti in fila davanti alla sala dove sarebbe intervenuto il Cavaliere, con più di mezz'ora di anticipo. Prima una conferenza con un esplosivo Renato Brunetta, capace di animare un dibattito sulle fondazioni d'area. E poi, accolto da un'ovazione, è arrivato l'ospite più atteso, Silvio Berlusconi.

La certezza di una sua partecipazione alla Scuola di formazione di Gubbio si è avuta solo in tarda mattinata. All'ora di pranzo, le indiscrezioni lo davano ancora in Sardegna.

Poi – con una puntualità che sembra essere diventata il tratto distintivo di questa nuova fase di Forza Italia – il leader del primo partito italiano si è materializzato, accompagnato da un boato di quella che lui stesso ha definito «la mia seconda famiglia». Che ha ampiamente ripagato con uno show che segnerà una nuova fase per il partito degli azzurri e la fine di un'estate che – come ha detto rimbrottando chi gli diceva «ci manchi» – è stata più di lavoro che di ozi.

«Ho il motore sempre acceso, anche di notte», s'intende «per lavorare».

"Da fine settembre posso impegnare uno o due giorni a settimana per visitare le sedi di Forza Italia delle singole province italiane."

Così Silvio Berlusconi nel discorso di chiusura del Seminario di formazione di Gubbio. Il Presidente ha ricordato che gli organismi democratici interni del movimento azzurro gia’ ci sono ma che bisogna farli funzionare di piu’, chiedendo che Consulta politica e il Comitato di presidenza si riuniscano con periodicita’ frequente e regolare. Ribadendo che ora l’obiettivo e’ rinnovare Forza Italia partendo dal livello locale, Silvio Berlusconi ha avvertito che non vuole piu’ ricevere lettere di cittadini che si sono offerti volontari per le sedi di Forza Italia trovando le porte chiuse.

Berlusconi annuncia il nuovo corso: opposizione «inflessibile» sia in Parlamento che «nelle piazze» (senza fare girotondi) ma «costruttiva». «Lasciamola fare la sinistra - dice - Non reggeranno e noi saremo lì» a raccogliere i cocci. Pazientemente. Per dar forza al concetto si pesca anche dalla storia di Roma Antica. «Io sono come Fabio Massimo, il temporeggiatore», spiega Berlusconi. Che non rinuncia però all'affondo sul tema che lo tocca più da vicino: «Faremo una grande battaglia sul conflitto d'interessi». E sulla Rai aggiunge: «Vogliono metterci le mani sopra, dobbiamo impedirglielo». A proposito delle imminenti nomine di Viale Mazzini, Berlusconi parla di «vera emergenza democratica» invitando alla mobilitazione, «a scendere in campo».

Il leader della Cdl si mette di traverso anche sul Libano: «Non credo che potremo essere d'accordo» con la maggioranza sulla missione Unifil, «certo tuteleremo i nostri soldati, ma attenzione - mette in guardia - perché le regole di ingaggio non rispettano più la nostra visione». «Questa missione sta cambiando rispetto al momento in cui noi abbiamo dato la nostra approvazione».

La «grande battaglia» è su quello che Berlusconi considera «l'unico grande e macroscopico conflitto di interessi» e cioè quello tra le cooperative rosse e le giunte rosse. Il leader di Forza Italia propone di «vietare ogni tipo di contratto fra le giunte rosse e le cooperative rosse», aggiungendo di voler«vedere se i senatori a vita si tireranno indietro anche su questa proposta».

Svelato  il giallo della raucedine «mi è venuta - racconta Berlusconi - non solo perché ho cantato ma anche perché ho scelto la tattica del silenzio ,per non dire cose spiacevoli che avrebbero danneggiato la coalizione».

Non manca una stoccata ai media, ai giornali che sono «illeggibili» e ai tg «inguardabili».

Berlusconi torna  sulle elezioni politiche di aprile. E ribadisce la richiesta del riconteggio dei voti. «Ero convinto che saremmo riusciti a prevalere. Ma abbiamo fatto molti errori, nessuno di questi commesso da Forza Italia». L'ex premier li chiama «peccati capitali». «Bastava evitarne anche solo uno - continua - penso per esempio al leader dei pensionati Fatuzzo ,alleato con l'Unione, che sta con noi nel Ppe».

 

09/09/2006

 

Bentornato Presidente,è proprio questo che volevano sentire gli eletti e rappresentanti,militanti ed elettori azzurri.





permalink | inviato da il 10/9/2006 alle 18:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa


8 settembre 2006

QUELLI CHE : "CI HANNO LASCIATO UN DISASTRO".....

"Non dobbiamo fare lo stesso errore del 2000 quando, a fronte di un miglioramento temporaneo delle entrate, vennero fatte estrapolazioni che poi ci portarono a varare la Finanziaria che ha creato il famoso disavanzo di bilancio".

 

Lamberto Dini – Il Sole 24ore

 

Non era certamente necessaria questa dichiarazione di Lamberto Dini per togliere ogni dubbio sul deficit di bilancio pari a 37.000 miliardi delle vecchie lire che la sinistra lasciò in eredità al governo Berlusconi nel 2001, questo è stato certificato a suo tempo da Bankitalia,dall’Istat e dall’Eurostat.

Però fa piacere ascoltare ogni tanto qualche voce fuori dal coro,chi non ricorda come sbraitavano i vari Visco,Bersani,Rutelli,Fassino quando Tremonti gli chiedeva conto di ciò?

Con le facce di bronzo che si ritrovano sono stati capaci di negare anche l’evidenza più lampante,lo stesso succede anche oggi quando gridano al “disastro lasciato da Berlusconi e Tremonti” e invece ben due diligence dei conti pubblici hanno dimostrato sbugiardandoli, che i  numeri di Berlusconi e Tremonti , ribaditi in campagna elettorale e alla UE ,sono confermati alla virgola.

La migliore dimostrazione si è avuta con la cd “manovrina di luglio” ,praticamente inutile se è vero come è vero che ha apportato correzioni ai conti pubblici pari allo 0,1% e con l’aumento del gettito fiscale,perfettamente in linea con le previsioni  del governo Berlusconi.

Nulla di nuovo quindi, il solito teatrino dei professionisti della “politica politicante”, dei “ campioni della menzogna e del ribaltamento della realtà”.

C’è da precisare che,chi ha fatto eseguire le due diligence ai conti pubblici è stato Padoa-Schioppa, ma nonostante ciò  si grida al disastro perché?

E’ semplice agli italiani bisogna far “digerire” una manovra da 30 milioni di euro che inciderà pesantemente su previdenza,sanità,scuola,pubblico impiego,enti locali ecc.,il tutto per trovare i fondi necessari a fare “assistenzialismo” all’industria e accontentare gli euroburocrati di Bruxelles ai quali non pare vero di trovarsi di fronte ad un governo così accondiscendente da bacchettare un giorno sì e l’altro pure.

In pratica il programma della sinistra è stato riscritto ex-novo e si può sommariamente riassumere così:

 
-PIU’ POLTRONE PER TUTTI;

-PIU’ CONTRIBUTI PUBBLICI ALL’INDUSTRIA E AI POTERI FORTI; 

-PIU’ TASSE SU CASA E RISPARMI;

-MENO SANITA’ E MENO PENSIONI;

-MENO IMPIEGATI PUBBLICI;

-MENO RISORSE AGLI ENTI LOCALI E ALLA SCUOLA;

 

Chissà cosa ne pensano di questo repentino cambiamento di programma gli elettori di sinistra…..

 

PER IL BENE DELL’ITALIA LASCINO PERDERE…..





permalink | inviato da il 8/9/2006 alle 23:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa


4 settembre 2006

CHI PUO' ANDARE IN PENSIONE LO FACCIA SUBITO.....

''L'onorevole Fassino mi ricorda i soliti ignoti di Toto': ha preso i voti dicendo che avrebbe migliorato la posizione dei pensionati e adesso dice che la peggiora. Una cosa e' sicura: si salvi chi puo'''. Lo ha detto l'ex ministro dell'Economia del Governo Berlusconi, Giulio Tremonti, avvicinato a margine dei lavori workshop Ambrosetti a Cernobbio.

''Chi puo' andare in pensione ci vada subito, prima che scassino il sistema'' ha ammonito Tremonti. In campagna elettorale la coalizione di centrosinistra aveva ''promesso un miglioramento della situazione e l'abbattimento dell'odioso scalone. Ora - ha aggiunto Tremonti - o non vogliono mantenere le promesse, o forse fanno confusione. Hanno avuto il voto per abbattere il cosidetto scalone'' e invece ''ci sara' un grande tradimento degli interessi e del voto degli italiani. L'unica cosa certa - ha concluso - e' che stanno mettendo i pensionati nel tritacarne''.

Agi 02/09/2006

 

C’è ancora qualcuno che si meraviglia? Bisogna trovare i fondi per fare “assistenzialismo” alla grande industria ,altrimenti i “poteri forti” continueranno a lamentarsi,del resto hanno già sofferto troppo durante il lungo governo Berlusconi,quando aziende come la Fiat sono state costrette a mettere mano al loro patrimonio e all’indebitamento con le banche per risolvere le loro “cicliche crisi”,ed è stata forse l’unica volta dal dopoguerra ad oggi,del resto un recente studio ha dimostrato che proprio la Fiat nel periodo 1975-2000 è costata ai contribuenti italiani qualcosa come 240.000 miliardi delle vecchie lire, questo senza contare tutti gli altri carrozzoni statali e non, certo a privatizzare gli utili e a socializzare le perdite sono capaci tutti.

Il conto naturalmente sarà pagato dai cittadini sotto forma di tagli alle pensioni appunto,alla sanità, agli enti locali, blocco degli investimenti per le infrastrutture, e aumenti di imposte e contributi.

Ma c’è anche un altro aspetto che inquieta,la possibilità di andare in pensione a 58 anni, con incentivi o disincentivi non si capisce ancora bene, prospettata da alcuni ministri esponenti dell’estrema sinistra, sarebbe manna del cielo per l’industria,la quale potrebbe ristrutturare mandando a casa i cinquantenni  che sarebbero coperti da varie indennità di disoccupazione, CIG,mobilità ecc.ecc. fino al momento di andare in pensione.

Anche in questo caso il conto,manco a dirlo,sarà a carico dei cittadini contribuenti,come sempre del resto.





permalink | inviato da il 4/9/2006 alle 16:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (41) | Versione per la stampa


1 settembre 2006

NON SANNO DI COSA PARLANO

La sinistra italiana non finisce mai di stupire in quanto a pressappochismo e cognizione sull’intero scibile umano.

In questi giorni è tornata di attualità la cd “regolamentazione del conflitto di interessi”,come se non ci fossero cose ben più urgenti di cui occuparsi,la materia dopo un decennio di” chiacchiere” è stata regolamentata nella scorsa legislatura con la creazione ad hoc di un comitato Antitrust indipendente che udite udite ha anche messo sotto inchiesta l’allora Premier Berlusconi, risultando poi del tutto infondate le contestazioni che gli erano state mosse.

Pare che non vada bene, secondo questi signori ci vuole qualcosa di più adeguato,e allora da Prodi a Fassino a Pecoraio Scanio si parla di una legge secondo il modello americano che sarà portata in discussione in parlamento in questo mese,posto che si tratta sicuramente di qualcosa che vorrebbe impedire di svolgere attività politica a Berlusconi,per lasciare che la svolgano coloro che hanno passato l’esistenza  nei quadri del partito o del sindacato,o al massimo hanno fatto i boiardi di stato e in vita loro non hanno mai lavorato,di cosa si tratta effettivamente? quale è il tanto decantato “modello americano”?

Ritengo di far cosa utile pubblicando questo articolo de Il Foglio del 30 marzo scorso,ogni ulteriore commento mi sembra inutile e superfluo.

 

Nota per Fassino, in America il conflitto di interessi è libero.

 

Milano. Piero Fassino, a Porta a Porta, ha detto che il centrosinistra farà una legge sul conflitto di interessi per “separare nettamente l’interesse privato, del tutto legittimo, con il ruolo pubblico”. E ha concluso: “Io sono affezionato a una legge di tipo americano”. Bene. Qual è la legge di tipo americano? Sorpresa, non c’è. Negli Stati Uniti non c’è nessuna legge sul conflitto di interessi che impedisca al proprietario di aziende, azioni, imperi industriali o mediatici, di candidarsi a cariche pubbliche e di governo. Non solo: l’ipotesi non è neanche lontanamente presa in considerazione. Qualora un miliardario o un imprenditore, anche del mondo dell’informazione, venisse eletto non è obbligato né a vendere le sue proprietà né a metterle in un blind trust. Non è nemmeno obbligato a presentare la dichiarazione di redditi completa, come si fa in Italia. 

Il codice o codicillo
Negli Stati Uniti, la materia è regolata da un codice di “leggi etiche” di 90 pagine, disponibile presso l’United States Office of Government Ethics. Le norme non si occupano dei conflitti potenziali, piuttosto puntano sulla trasparenza e si limitano a sanzionare penalmente i comportamenti privati che confliggono con gli interessi pubblici. “Va segnalato – si legge nel report del 31 ottobre 2003 del Congresso degli Stati Uniti che fa il punto delle leggi americane sul conflitto di interessi – che non esiste alcuna legge federale che richiede espressamente a un particolare funzionario federale, o a una categoria di funzionari, di mettere i propri assets in un fondo cieco per esercitare un lavoro pubblico all’interno del governo federale”. Ancora: “I funzionari federali e gli impiegati non sono obbligati a dismettere i loro beni per evitare il conflitto di interessi. Piuttosto… i metodi principali di regolamentazione dei conflitti di interessi, a norma delle leggi federali, sono l’esclusione e la trasparenza (disclosure)”. Le leggi americane, dunque, non impediscono a priori a nessuno, neanche a un simil Berlusconi locale, l’elezione o la nomina a cariche politiche o di governo. Non forzano la vendita, non obbligano a mettere in un fondo cieco il proprio patrimonio. La legge americana prescrive esclusivamente “l’esclusione”, cioè la ricusazione, l’astensione dal partecipare a decisioni pubbliche che potrebbero favorire interessi privati, e poi la trasparenza, cioè rendere pubblici i propri interessi finanziari.

Ma, attenzione, l’obbligo di non partecipare alle decisioni pubbliche potenzialmente confliggenti con gli interessi privati vale soltanto per i funzionari di governo e per gli impiegati federali, non si applica né al presidente degli Stati Uniti né al vicepresidente né ai parlamentari di Camera e Senato né ai giudici federali (articolo 202, comma c del codice degli Stati Uniti). Ancora prima che questa esplicita esenzione fosse iscritta nel codice, era consuetudine consolidata escludere presidente e vicepresidente dalle norme sul conflitto d’interesse, per lo stesso motivo per cui non sono mai state applicate ai parlamentari: “Una ricusazione obbligatoria potrebbe, in teoria, interferire con i doveri di presidente e vicepresidente richiesti dalla Costituzione”, perché in democrazia è più importante l’interesse pubblico che gli eletti sono chiamati a perseguire, piuttosto che il potenziale conflitto con gli interessi privati.

Negli Stati Uniti, dunque, il potenziale conflitto di interessi del capo del governo e dello stato, del suo vicepresidente, dei senatori e dei deputati è così poco regolato da far apparire draconiana la legge Frattini approvata in Italia in questa legislatura. Gli eletti, a Washington, hanno soltanto l’obbligo di rendere noti i propri beni e i propri debiti. Punto. Tra l’altro, questo obbligo è meno rigoroso di quello equivalente previsto in Italia. I parlamentari e i ministri italiani devono depositare per legge la dichiarazione dei redditi, i loro colleghi americani no. Si limitano a farne un riassunto, indicando fonte e tipo dei propri guadagni, senza entrare nello specifico e senza rivelare l’esatto ammontare. La legge prevede nove categorie di entrate, così ampie e vaghe che le ultime due sono: “Più di un milione di dollari, ma meno di 5 milioni” e “oltre cinque milioni di dollari”. Di Bush, per esempio, si sa che ha interessi nel settore del “legname” che valgono tra i 10 e i 20 mila dollari. Quando nel 2003 si è scoperto che Dick Cheney aveva ancora interessi non dichiarati nella Halliburton, la società di cui è stato presidente e che è stata la principale beneficiaria degli appalti in Iraq, non è successo nulla dal punto di vista penale o sanzionatorio, proprio perché il presidente e il vicepresidente non sono perseguibili per violazione di conflitto di interessi.

Altra cosa è l’opportunità politica, ma quella è sanzionata dagli elettori non dalla legge. Così il magnate dei media Steve Forbes si è candidato alla Casa Bianca, esattamente come Ross Perot, mentre un pensierino l’ha avuto anche il patron della Cnn Ted Turner. Si candiderà l’ex governatore della Virginia, Mark Warner, fondatore della società di telecomunicazioni Nextel. Per non prestare il fianco a voci o ad accuse di conflitto di interessi, molti parlamentari affidano il proprio patrimonio a “blind trust” regolati dalla legge, i quali però consentono la vendita delle proprie azioni. I miliardari al Senato sono 45 (uno su tutti: Rockfeller), non tutti dotati di un fondo cieco. Bill Frist, nonostante il blind trust, ha venduto le azioni della società di suo padre prima di un ribasso in Borsa. L’inchiesta nei suoi confronti è per insider trading, non per conflitto di interessi. Mike Bloomberg è un magnate delle televisioni e dei servizi finanziari nella città che ospita il mercato azionario più importante del mondo, ma da sindaco non è stato costretto a vendere, né a ritagliarsi il ruolo di mero proprietario né, addirittura, a rendere note le sue dichiarazioni dei redditi. Se lo avesse fatto – ha detto lui stesso – avrebbe danneggiato il business delle sue società. Il suo predecessore democratico, Ed Koch, ha spiegato: “Bloomberg l’aveva preannunciato in campagna elettorale. Gli elettori sapevano e hanno accettato”. E’ questo il modello americano.

 

Il Foglio 30 marzo 2006





permalink | inviato da il 1/9/2006 alle 17:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa


1 settembre 2006

UNA PROPOSTA INDECENTE

“Una proposta indecente “ così  Lorenzo Cesa segretario dell’UDC ha rinviato al mittente l’invito del segretario dei DS Fassino ,che si era detto disponibile ad accogliere nelle file della maggioranza  il partito di Casini qualora avesse optato per un cambio di schieramento.

Noi siamo impegnati a ristrutturare la nostra casa,non a cambiarla ha continuato Cesa, è evidente che da soli non ce la fanno ma non possiamo rinunciare ai nostri valori e all’impegno con il nostro elettorato,questi appelli sono “ritriti e indecorosi”.

Agi 31 Agosto 2006

 

E così mentre parlano  di “consolidamento del bipolarismo”  riemerge fortissima la vera anima della sinistra italiana”PAROLAIA E INCONCLUDENTE”,che è poi quella di sempre,ovvero quella della “POLITICA POLITICANTE” , dei “MORALISTI SENZA MORALE” dei professionisti dei “RIBALTONI E COLPI DI PALAZZO” dei campioni “DELLA MENZOGNA E DEL RIBALTAMENTO DELLA REALTA’” !!!





permalink | inviato da il 1/9/2006 alle 16:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

sfoglia     agosto        ottobre
 

 rubriche

Diario
Immagini del giorno
Trinariciuti
Politica
Miseria,Terrore e Morte
Silvio Berlusconi
Parole in libertà

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

MARA CARFAGNA
IDEAZZURRA
NON SOLO NAPOLI
AG BELLUNO
KOMUNISTELLI
PER IL POPOLO DELLA LIBERTA'
FILIPPO
IL BERRETTO A SONAGLI
FAZIOSO LIBERALE
PENSIERI IN VOLO
VOCERIBELLE
MARALAI
AMPIORESPIRO
F. STORACE
LA DESTRA NEWS
IL VELINO
YOUTUBE
CASA DELLE LIBERTA':
FORZA ITALIA
FORZA ITALIA GIOVANI
FORZA ITALIA SENATO
FORZA ITALIA CAMERA
FORZA ITALIA GRUPPO EUROPEO
ALLEANZA NAZIONALE
LEGA NORD
UDC
NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA
NUOVO PSI
MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA
PARTITO LIBERALE
PARTITO REPUBBLICANO
RIFORMATORI LIBERALI
STEFANIA CRAXI
ALESSANDRA MUSSOLINI
PENSIONATI
MOVIMENTO SOCIALE-FIAMMA TRICOLORE
PARTITO POPOLARE EUROPEO
CIRCOLO DELLA LIBERTA'
CIRCOLO GIOVANI
MEDIA:
ADNKRONOS
ANSA
AVVENIRE
CORRIERE DELLA SERA
DAGOSPIA
FAMIGLIA CRISTIANA
IL FOGLIO
IL GIORNALE
IL LEGNO STORTO
IL MANIFESTO
IL MESSAGGERO
IL SECOLO XIX
ILSOLE24ORE
IL TEMPO
ITALIA LIBERA
LA 7
LA DISCUSSIONE
L'ESPRESSO
LIBERAZIONE
LIBERO
L'OPINIONE
L'OSSERVATORE ROMANO
LA PADANIA
LA STAMPA
LA TV DELLA LIBERTA'
L'UNITA'
MEDIASET
NOI PRESS
PANORAMA
POTERE SINISTRO
QUOTIDIANONAZIONALE
RAGIONPOLITICA
RAI
RAI TELEVIDEO
RASSEGNA STAMPA
REPUBBLICA
SONDAGGI POLITICO-ELETTORALI
TGCOM
THINK-TANK:
FONDAZIONE LIBERAL
FREE FOUNDATION
IDEAZIONE
ISTITUTO BRUNO LEONI
MAGNA CARTA
WEB JOURNAL:
BLOG-SHOW
BOOKCAFE
LIQUIDA
DICEVI? BLOGS JOINER
TOCQUEVILLE-LA CITTA' DEI LIBERI
FORUM:
ALFEMMINILE
CORRIERE FORUM
DONNA MODERNA
FORUM NUOVO PSI
FUORI DI TESTA
GIOVANI IT.- POLITICA
L’UNITA’
LA STAMPA FORUM
MARCO TRAVAGLIO FORUM
POLITICA ON LINE
REPUBBLICA
ULIVO/PD
SITI…ONOREVOLI:
ANTONIO PALMIERI
BENEDETTO DELLA VEDOVA
CLEMENTE MASTELLA
CARLO GIOVANARDI
GIULIO TREMONTI
RENATO BRUNETTA
PAOLO GUZZANTI
TOTO’ CUFFARO
AURORA86 CONSIGLIA:
!!:::GOVERNO PRODI
123 BETA
A CONSERVATIVE MIND
ACROSS THE BORDER
ADESTRA
AD SIDERA
AG AVERSA
AGE-VERNACOLESE
AKELA THE WOLF
ALEPUZIO
ALESSANDRA FONTANA
A LOOK TO THE RIGHT
ALTERNATIVA POPOLARE
AMANDACCO
AMERICAMERCATOINDIVIDUO
AMERICA THE BEAUTIFUL
ANNI DI SANGUE
ANTIKOMUNISTA
ANTIEUROPEO
ARCHEOPTERIX
ARMONIA DEI SENSI
ASTROLABIO
ATROCE PENSIERO
AZIONE GIOVANI
BALESTRATESI
BANDO ALL'IPOCRISIA
BARNEY PANOFSKY
BARRY GOLDWATER
BATTITORE LIBERO
BIETTO(ANCHE SE NON CI SEI PIU')
BIG DOGS WEBLOG
BLAKNIGHTS
BLOGIORNALE
BLOG PER SILVIO
BOTTOMLINE
C'E' WALTER
CALAMITYJANE
CALIMERO
CALVIN
CAMELOT DESTRA IDEALE
CAMILLO
CANTOR
CAPPERI
CARLO MENEGANTE
CATEPOL
CASTELLO BIANCO
CENSURAROSSA
CENTRODESTRA
CIRCOLO DELLA LIBERTA’ GOLFO DEL TIGULLIO
CIRCOLO GIOVANI FIRENZE CENTRO STORICO
CIRCOLO DELLA LIBERTA’ IL CAMINETTO
CIRCOLO LIBERTA’ TORINO
CHE CI DEVI FARE
CIVILTA'
COMMERCIALISTA
CONTROCORRENTE
C'E' POCO DA RIDERE
DALL’ALTRA PARTE
DAVERIK
DAW
DEBORAH FAIT
DEEARIO
DEIMM
DESTRA LAB
DIETRO LE LINEE NEMICHE
DILLA TUTTA
DORIA
DUMBS OX DAILY
EL BOARO
FABIO SACCO
FACE THE TRUTH
FATTI&MISFATTI
FENOMENI IN GIRO NON C’E’ NE
FREEDOMLAND
FREE THOUGHTS
FORT
FORZA FRIULI
FORZA ITALIA-BLOG
FULVIA LEOPARDI
GABIBBO
GAETANO SAGLIMBENI
GAWFER
GEMELLE GLITTER
GERMANYNEWS
GIANNI DE MARTINO
GIANFRANCO FINI PREMIER
GIANGIACOMO’S THINK THANK
GINO
GIOVANNI VAGNONE
GIOVANI AZZURRI VENETO
GIOVANI CON SILVIO
GIULIA NY
GRAZIE BERLUSCONI
GRENDEL FROM THE MOOR
HARRY
HARRY'S WORLD
HURRICANE
I DIAVOLI NERI
IGNAZIO ARTIZZU
IN GOD WE TRUST
ING.GAS NEO CON WEBLOG
INGEGNERBLOG
INNOVAZIONE GIOVANI
IL BARONE NERO
IL BLOG DELL'ANARCA
IL CAMPER
IL CASTELLO
IL CIELO SOPRA KABUL
IL FILO A PIOMBO
IL GIOVINE OCCIDENTE
IL GIULIVO
IL GRANDE GABBIANO
IL GRINCH
IL MANGO DI TREVISO
IL MASCELLARO
IL MIO MONDO
IL MISCREDENTE
IL NANO
IL RE DELLA MONNEZZA
IL REAZIONARIO
IL SIGNORE DEGLI ANELLI
IL SORVEGLIATO SPECIALE
IN ETERE
INYQUA
IL MOTEL DEI POLLI ISPIRATI
IL RUMORE DEI MIEI VENTI
IO&LUI
ITALIA LAICA
ITALIAN LIBERTARIANS
ITURADASTRA
JIHADI DU JOUR
JOYCE
KAGLIOSTRO
KATTOLICO
KRILLIX
L'USSARO
LA CASA DELLE LIBERTA' BLOG
LA CITTADELLA
LADYJADINA
LA GRANDE FORZA DELLE IDEE
LA LIBERTA’ VA CONQUISTATA OGNI GIORNO
LA RISCOSSA
LA TAVOLA ROTONDA
LA TERRA DI MEZZO
LA TESTATA
LA VOCE DEL PADRONE
LE BARRICATE
LEFTKILLER
LE GUERRE CIVILI
LIBERALIDEA
LIBERALI PER ISRAELE
LIBERIAMO MASSA
LIBERTA' AZZURRA(LA)
LIBERTARIAN POST
LISISTRATA
LOGICA
LUCAP.
LUCARIELLO.TK
LUXOR
M&A
MANOLO
MAODDI
MARCOPAOLOEMILI
MARINIELLO
MATTEO SANNA
MELANDRINA
MEMORIE DI UN TERRONE
MEZZOGIORNOEUROPEO
MIKEREPORTER
MITHRANDIR
MISSIONARIO
MONDIAL POST
MONDOPICCOLO
MUSICAEPOLITICA
NNHOCAPITO
NEBBIA IN VALPADANA
NE QUID NIMIS
NEOCON ITALIANI
NON PORGIAMO L'ALTRA GUANCIA
NON SI ABBIA TIMORE DI PUNIRE CAINO
NEXTCON
OGGI
OLIFANTE
ORPHEUS
OTIMASTER
PARBLEU
PARLA PER TE
PAROLIBERO
PARTIGIANO WILLIAM
PASSAGGIO A NORD EST
PASSAGGIO AL BOSCO
PAROLE&PENSIERI
PATRIOTI SI NASCE
PEGGIO SORU
PENDENTE A DESTRA
PERLAS
PESCARA LIBERA
POLITICALLY-SCORRECT
POLITICANDO
PORNOROMANTICA
POSIZIONE AUTARCHICA
PRO AMERICAN MOVEMENT
PROVOCAZIONE
PSEUDOSAURO
QUALCOSA DI DESTRA
QUID TUM?
RADICI E LIBERTA'
REJECT THE UN
ROBI
ROBINIK
ROLLI
SALVATORE LAURO
SARA-90
SARA PETELLA
SAURA PLESIO
SCHEGGE DI VETRO
SCHELETRI-SINISTRI
SCIOPENAUER
SGS
SICILIA RADICALE
SIETE PROPRIO COGLIONI
SIGLOBAL
SILVIOBERLUSCONIFANSCLUB
SILVIO NON FARMI ASTENERE PIU'
SINISTRERIA
SLIVERS OF MY SOUL
SONGCODES
SOSTIENI LANDRIANO
STARSAILOR
STATO MINIMO
STUDENTI PER LA LIBERTA'-MI
STUDIO LEGALE FIORIN
SUPERUOMO
SVULAZEN
TBLOG
TEXAS FRED
TEOCON
THANK YOU AMERICA
THE BRAIN WASH
THE HOLE IN THE WALL
THE JUST CHOICE
THE MOTE IN GOD’S EYE
THE NEW OBJECTIVIST
THE REAL CONSERVATIVE
THE RIGHT NATION
THUMBRIA
UGO MARIA CHIRICO
UPL
USER 2501
VALEFORN
VALERIO METRONIO
VELVET
VEXILLA
VIRGILIO FALCO
VITA E PASSIONI
VIVENDO E IMPARANDO
VOCIRPINE
VOTA SILVIO
W LA LIBERTA'
WALKING CLASS
WIND ROSE HOTEL
ZANZARA

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom